Toscana
«Cisl firma gli accordi e poi contesta le scelte solo in sede locale»
Sanità, si inasprisce lo scontro tra il sindacato Fials e i confederali: «Stanno recitando due parti in commedia»
PESCIA. Continua la guerra tra sindacati sulla sanità regionale. A farsi carico di replicare, nei giorni scorsi, all’accusa rivolta dalla Fials alle sigle sindacali confederali di «eccessiva accondiscendenza» nei confronti delle decisioni della direzione aziendale Asl3, era stato il segretario provinciale della Funzione Pubblica Cisl di Pistoia, Alessandro Bini. «Dove erano i rappresentanti della Fials al momento delle trattative? – tuonava Bini – dove erano quando la Cisl lottava per salvare la centrale del 118? Dove erano quando la Cisl lottava per salvare la pediatria di Pescia? Dove erano quando la Cisl lottava per i parcheggi all’ospedale di Pescia? Dove erano quando la Cisl raccoglieva le firme per istituire il posto fisso di polizia al’ospedale e per l’organizzazione della sanità nella nostra provincia?».
A quei punti interrogativi replica il segretario regionale Fials, Massimo Ferrucci: «La Cisl, insieme a Cgil e Uil, ha accettato e condiviso i contenuti della delibera regionale 1235/2012 (a riprova di ciò c’è un documento a firma dell’assessore Marroni) da cui derivano la riduzione dei posti letto, la concentrazione dei servizi nelle aziende universitarie, la riduzione del personale, il modello per intensità di cura e così via. Mentre Fials ha contrastato queste scelte, la Cisl dopo averle accettate a livello regionale le contesta in sede locale. Non si possono recitare due parti in commedia, per questo è una mistificazione promuovere petizioni per mantenere la centrale del 118 a Pistoia quando è stata accolta l’idea di istituirne una per area vasta che, in ossequio alla politica del risparmio, si ridurrà a una centrale per tutta la Regione. La Cisl non può continuare a confondere i lavoratori con atteggiamenti opportunistici; la pediatria di Pescia e gli organici di Pescia e di Pistoia si difendono se vengono praticate scelte coerenti schierandosi contro le decisioni della Regione Toscana e quelle della direzione aziendale Asl 3, solo così si possono contemperare i diritti dei lavoratori con quelli dei cittadini. In sede locale sono stati sottoscritti piani assunzioni insufficienti rispetto alle necessità e pertanto la Cisl, se vuole garantire il personale necessario per le attività, come ad esempio quelle per il nuovo pronto soccorso di Pescia, deve ritirare la propria firma dall’accordo e riaprire la trattativa. Il Fials si è impegnato, con le limitate forze a sua disposizione, nelle battaglie per i parcheggi e per la sicurezza come nel caso delle gravi carenze presenti nell’ospedale di Pistoia; ci domandiamo invece dov'era la Cisl quando molteplici denunce dell’intersindacale medica e di medici intervenivano su questi temi».
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