Proteste
Chiesto l’adeguamento degli studi di settore
MONTECATINI. La città rappresentata a Roma, dove si discutono i parametri degli studi di settore e la nuova “Trise”, l’imposta che prenderà il posto di Imu e Tares. Ieri e oggi, infatti, il direttore...
MONTECATINI. La città rappresentata a Roma, dove si discutono i parametri degli studi di settore e la nuova “Trise”, l’imposta che prenderà il posto di Imu e Tares. Ieri e oggi, infatti, il direttore dell’Apam Massimo Giusfredi è nella capitale per partecipare a due appuntamenti e far sentire la voce di Montecatini. Il primo, quello di ieri, aveva a oggetto la revisione degli studi di settore e si è tenuto nella sede dell’Agenzia delle entrate. Qui le varie associazioni di albergatori sono state chiamate per discutere sul prototipo da utilizzare nel 2013, che servirà per mettere a confronto i redditi dichiarati con una serie di dati (presenze in ogni città, superficie del singolo albergo, numero di camere, investimenti fatti). Qualora, infatti, emergessero situazioni apparentemente anomale (ricavi bassi a fronte di molte presenze), una struttura diventerebbe passibile di accertamenti. «Nostro obiettivo – spiega Giusfredi – è quello di arrivare a delle rettifiche che tengano conto dell’effettiva situazione vissuta dalle aziende montecatinesi. Ogni realtà turistica, infatti, fa storia a sé: la crisi del termalismo non c’è certo nelle città d’arte. E i prezzi praticati a Montecatini sono davvero bassi, in quanto la marginalità del guadagno è risicata a causa di un turismo mordi e fuggi, fatto di gruppi e di provvigioni da pagare alle agenzie di intermediazione. Abbiamo anche chiesto che venissero fatte serie considerazioni sulla crisi dei comuni ex-Eagat».
Oggi un gruppo di lavoro di Federalberghi analizzerà la Trisa. «È opportuno – spiega Giusfredi – ottenere facilitazioni in ordine alla stagionalità delle strutture e alla raccolta differenziata».
«Montecatini – dice la presidente Apam, Francesca Taddei – è rappresentata laddove si fanno le scelte per il futuro. E questo grazie alla possibilità di poterci interfacciare con le strutture romane a noi collegate. Per ora siamo nella fase propositiva, ma qualora non fosse possibile ottenere risultati Federalberghi farà opera di convincimento sul governo».
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