Addio al progetto dei Comuni associati
Anche la Protezione civile torna ad essere gestita direttamente a Monsummano. E degli altri servizi si sono perse le tracce
MONSUMMANO. È un altro pezzetto che se ne va da quel progetto comprensoriale di gestione degli uffici e dei servizi diverse volte annunciato ma, per ora, mai realizzato sul serio. Anzi, nel percorso che doveva portare a ciò che viene definito “unione dei Comuni” (tra Monsummano, Pieve a Nievole, Larciano e Lamporecchio), sono a questo punto più le defezioni che i connubi ratificati. Un atto dell'amministrazione comunale approvato qualche giorno fa dichiara infatti conclusa l'avventura della protezione civile “associata”. Visto che, recita il documento, «nel corso del 2013 le diverse situazioni sono state gestite utilizzando “parzialmente” il modello organizzativo a suo tempo impostato». In pratica, questo approccio, anticamera dell'unione comunale, non è mai veramente partito. Per nessun servizio. E sembra una sconfitta per chi, nel 2010, aveva annunciato a gran voce il potenziamento di numerosi servizi condivisi, primo passo sulla strada dell'accorpamento, che significa (o significava) soprattutto snellimento delle pratiche (le cui modalità sarebbero state le stesse per quattro Comuni) e minore burocrazia. Con l'eliminazione, almeno virtuale, dei confini territoriali. Tutto questo, col passare del tempo, pare essere finito nel dimenticatoio. Sono state numerose le tappe della storia. Pieve prima e Lamporecchio poi hanno dimostrato di non credere nel progetto uscendo dalla forma associata del servizio per così dire capofila, quello preso a modello: la polizia municipale. I quattro comandi coinvolti si erano infilati in un “corpo unico” che però è decaduto in fretta (doveva essere anche realizzata una nuova sede, sempre unica). Ad oggi, solo Monsummano e Larciano continuano a braccetto. Nel quadro, ci sono un'altra serie di servizi che non si sa se davvero sono unificati, come era stato dichiarato: dall'ufficio informatica all'urp, dalle risorse umane all'ufficio concorsi, dall'ufficio espropri a quello legale e assicurativo, dal catasto al suap fino alle verifiche e controlli sull'Isee. Capito l'andazzo, Monsummano e Larciano nel 2012 si erano convinti di proseguire da soli, per un'unione dei Comuni dimezzata che doveva realizzarsi entro lo scorso giugno ed entrare a regime con le nuove giunte comunali del 2014. Si parlava di urbanistica, viabilità, pianificazione territoriale, settore produttivo, sanitario, istruzione, lavori pubblici, ragioneria e anche protezione civile. Pure qui, registrato l'ufficiale passo indietro sulla gestione dei rischi, non è chiaro a che punto siamo. Oppure è fin troppo palese, se facciamo riferimento a ciò che è scritto sui siti internet delle varie amministrazioni alla voce “uffici associati”: niente per Lamporecchio, Larciano e Pieve, il solo ufficio espropri per Monsummano.
Luca Signorini
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