Sicurezza
Bomba d’acqua in Valdinievole, strade come fiumi e danni
In pochi minuti numerose vie si sono allagate: sottopassi impraticabili e scantinati invasi. Grossi disagi anche un centro ippico
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VALDINIEVOLE. Pioggia e fulmini per tutta la notte e poi, all’alba, mentre le strade si stavano riempiendo delle auto di chi era diretto al lavoro o stava portando i figli a scuola, la bomba d’acqua. È stato così, che poco prima delle 8, i fossi si sono riempiti non riuscendo più a ricevere e, la dove erano fossi scoperti, l’acqua si è riversata in strada, mentre dalle condutture sotterranee l’acqua ha trovato modo di uscire, facendo saltare tombini un po’ dappertutto. Il risultato comunque non è cambiato: strade trasformate in fiumi, sottopassi allagati e impraticabili, scantinati invasi dall’acqua e decine e decine di interventi di protezione civile e vigili del fuoco per cercare di rimediare ai disastri. Lungo, lunghissimo l’elenco delle strade invase, con alcuni “classici” immancabili e che, proprio perché ormai abituali, hanno fatto arrabbiare i diretti interessati. È il caso di via Empolese a Monsummano, dove residenti e commercianti hanno sfogato la propria rabbia direttamente al sindaco, intervenuto sul posto.
FOTO Il centro ippico va sott'acqua
Allagato, come sempre, anche il sottopasso ferroviario all’altezza dell’ippodromo di Montecatini, e, per la seconda volta nel giro di un mese (accadde lo stesso anche il giorno dei mondiali) si è riempito d’acqua anche il sottopasso ferroviario vicino al concessionario Opel di Borgo a Buggiano (cosa che ha sollevato polemiche visto che il canale lungo la strada è stato oggetto proprio in questi mesi di lunghi lavori di copertura). Situazione analoga a quella del sottopasso all’ingresso di Santa Lucia di Uzzano, dove in passato non si erano mai avuti grossi problemi, ma che invece ieri è diventato impraticabile, così come era successo nel giorno del mondiale. Ma un po’ tutta la via Lucchese, da Serravalle (dove si è avuto anche uno smottamento lungo la strada) fino a Pescia.
Tanti anche i danni alle proprietà private, e tra questi spicca il caso del centro ippico La Pieve, in Via Nova, dove le scuderie sono state invase dall’acqua mettendo a rischio l’incolumità dei cavalli e provocando gravissimi danni. È la terza volta che succede in 10 mesi, mentre prima non era mai successo niente del genere.
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