La manifestazione
Autobus sovraffollati di studenti
I maggiori disagi sulla linea A di Monsummano e sul 73 che collega Lamporecchio con Pescia
MONSUMMANO. Pulmman affollati A solamente un mese dall’inizio delle scuole, uno dei temi legati al mondo scolastico da sempre oggetto di discussione sembra già essere tornato di grande attualità.
Stiamo parlando del maxi affollamento delle linee di trasporto pubblico nelle tratte verso i vari istituti, problematica che ogni anno in questo periodo si ripresenta puntualmente.
A finire sotto accusa la società Lazzi, che insieme a Copit forma il consorzio BluBus e che gestisce il trasporto pubblico urbano ed extraurbano in Valdinievole. Colpevole secondo molti di causare tale disagio mettendo a disposizione un numero non sufficiente di mezzi. A farsi portavoce degli utenti principali, ragazzi dai 10 ai 18 anni, sono ovviamente i genitori, stanchi del susseguirsi di spiacevoli e imbarazzanti episodi.
Una delle tratte più affollate al mattino è la Linea A, che parte dalla Grotta Giusti alle 7,15 e porta i bambini alle scuole Galileo Galilei. «Mia figlia prende il pullman davanti al Bar Valerio – dice Pascale Damiani, residente in Via Nova – ma già all’altezza della Conbipel il bus è super affollato. Spesso capita infatti che l’autista abbia difficoltà nel guidare a causa dei troppi ragazzi presenti a bordo».
Una situazione causata probabilmente anche dall’inadeguatezza del mezzo: «Quel pullman (il classico mezzo arancione da città, ndr) è troppo piccolo per contenere tutti questi ragazzi – insiste la signora Damiani – noi paghiamo l’abbonamento e il minimo che vogliamo è un servizio che garantisca la massima sicurezza dei nostri figli».
Nella stessa barca ci sono anche i tre figli di un’altra mamma, costretti a raggiungere le scuole medie viaggiando sempre e solo in piedi.
«Quando prendono il pullman alla fermata di Bar Valerio i pochi posti a sedere sono già presi dai ragazzi più grandi. L’autobus è talmente zeppo che una volta lo zaino di un bambino è rimasto bloccato mentre si chiudevano le porte. Più volte ho fatto presente il disagio, ma l’unica cosa che hanno saputo fare è stato rimbalzarmi da un ufficio a un altro».
La paura più grande è che con una situazione del genere in caso di incedente bambini così piccoli possano restare facilmente feriti, ma questo malessere coinvolge in realtà anche ragazzi più grandi.
Un’altra linea superaffollata è la numero 73, quella che parte da Lamporecchio intorno alle 6,50 e arriva fino a Pescia portando i ragazzi di tre scuole. «Io prendo il pullman alla Vergine dei Pini – racconta una studentessa 17enne del Sismondi di Pescia – ma quando arriva all’altezza del Forti è già strapieno. Addirittura una mattina l’autobus era talmente stipato che l’autista non si è neanche fermato, ed io quel giornonon sono potuta andare a scuola». Per la linea in questione sono 3 i mezzi a disposizione, «ma passando tutti e tre nel giro di pochi minuti – sottolinea la studentessa – non permettono una migliore distribuzione dei ragazzi a bordo».
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