Sicurezza
Incidenti e danni fasulli 11 agli arresti domiciliari
Finite sotto sequestro tre carrozzerie e quattro agenzie infortunistiche Indagate 300 persone tra automobilisti, testimoni, avvocati e medici
MONTECATINI. Al momento del presunto incidente protagonisti e testimoni si trovavano a chilometri di distanza. A dimostrarlo i tabulati dei loro telefonini. E, ancora, moduli di constatazione amichevole (il cosiddetto “Cid”) che riportavano sempre le stesse calligrafie; persone particolarmente “sfortunate”, capaci di accumulare decine di incidenti nel giro di poco tempo. A tutto questo poi si sono aggiunte le intercettazioni telefoniche. In totale una mole di materiale frutto di due anni di indagine che, ieri mattina, ha portato all’esecuzione di undici misure di custodia cautelare. Agli arresti domiciliari titolari e dipendenti di 3 carrozzerie e di 4 agenzie infortunistiche della Valdinievole, accusati di aver truffato le assicurazioni con incidenti mai avvenuti o con danni gonfiati, con un danno approssimativo di diversi milioni di euro. A loro si aggiungono circa altri 300 indagati, tra automobilisti, finti testimoni e anche medici e avvocati che avrebbero “partecipato al gioco”.
Le ordinanze sono state emesse dal gip di Pistoia Alessandro Buzzegoli, che ha accolto la richiesta del procuratore capo Renzo Dell’Anno, che ha coordinato le indagini condotte dagli uomini della stazione dei carabinieri di Monsummano, agli ordini del luogotenente Giuseppe Mignano, e dai carabinieri della sezione di polizia giudiziaria della procura di Pistoia.
Poste sotto sequestro, e affidate alle cure di un amministratore giudiziario le carrozzerie “La Piramide” di Massa Cozzile, “I Frati” di Monsummano e “Fratelli Lenzi” di Serravalle, e le agenzie “Life” di Monsummano, e “Ls”, “Alt Infortunistica” e “Infortunistica Valdinievole”, tutte con sede a Montecatini.
Gli arrestati. Ai domiciliari adesso si trovano i fratelli monsummanesi Andrea e Simone Lenzi, 32 e 35 anni, titolari del’omonima carrozzeria; Valentina Armento, 25 anni di Monsummano dell’agenzia Alt; Pellegrino Massaro, 54, di Monsummano, della carrozzeria “I Frati”, e la sua collaboratrice Maria Aceto, 31 anni di Monsummano; Pamela Lepori, 30 anni, e Susanna Bini, 27, entrambe di Monsummano e rispettivamente titolare e dipendente dell’agenzia Life; Edoardo Sasselli, 43 anni, di Montecatini, socio della carrozzeria La Piramide, e la responsabile amministrativa della stessa, Morgana Lenzi, 39 anni, di Buggiano; Gloria Lavorini, 58 anni, di Pescia, titolare di “Infortunistica Valdinievole”, e Simone Petracchi, 35, dell’agenzia “Ls”.
Inoltre è stata notificata la misura del divieto di dimora nella provincia di Pistoia a Massaro Bartolomeo, 58 anni, di Roma, direttore di una filiale bancaria della capitale e socio della carrozzeria “I Frati”.
Le indagini. L’operazione (che potrebbe non chiudersi qui, visto che non sono stati esclusi ulteriori sviluppi, con il coinvolgimento di altri professionisti e altre carrozzerie) è stata illustrata ieri mattina al comando dei carabinieri di Montecatini, alla presenza del procuratore capo Renzo Dell’Anno, del colonnello dei carabinieri Eugenio Cacciuttolo, del capitano della compagnia di Montecatini Enrico Vellucci e del maresciallo Giuseppe Mignano. A dare impulso alle indagini, oltre i dati al di là di ogni media del numero di incidenti sul nostro territorio, anche le parole di una persona indagata per altri motivi che, per alleggerire la sua posizione, aveva cominciato a raccontare ogni illecito di cui era a conoscenza, comprese le apparenti “piccolezze” delle truffe alle assicurazioni. Ammissioni che avrebbero poi permesso di accertare l’esistenza di tre “gruppi operativi”, pressoché scollegati tra loro, che facevano riferimento alle tre carrozzerie, ognuno dei quali coinvolgerebbe un centinaio di persone.
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