Attenzione
Scuola per i bimbi di Chernobyl
Iniziativa dell’associazione che dal 2009 assiste i giovani ucraini
PESCIA. Nuova iniziativa dell’associazione Paka, nata in città nel 2009 per aiutare le famiglie della Valdinievole nella pratica dell’accoglienza. L’associazione conta su circa 30 nuclei familiari italiani che, ogni anno, ospitano in estate bambini bielorussi residenti nelle zone contaminate dall’incidente di Chernobyl.
I volontari di Paka si recano ogni anno a conoscere le famiglie di questi bimbi e l’ambiente in cui crescono, così sono noti da tempo i disagi che devono affrontare e la difficoltà nel portare a termine gli studi.Per questo l’associazione è impegnata da anni in un compito molto difficile: contrastare l’abbandono scolastico fra questi bambini.
Così, dopo aver superato mille difficoltà, nel 2012 Paka ha dato il via al programma “adotta una maestra”, grazie al quale alcuni bambini dei villaggi di Sudkovo, Novesielkij, Krapcov e Dvorisce, a soli 50 km dalla sciagurata centrale nucleare, hanno potuto beneficiare dell’aiuto di un’insegnante che li ha recuperati a un diritto essenziale: il diritto all’istruzione.
«Difficile spiegare quali ostacoli si siano dovuti affrontare per organizzare dall’Italia una cosa del genere – dice la presidente Cristina Rezzi – si va dalla ricerca di un’insegnante, brava e affidabile, a quella dello spazio a disposizione e di un servizio di pulmino per raccogliere i bambini sparpagliati nei villaggi a distanze anche di 10 km, fino alla burocrazia ostile e ottusa».
In tutto questo è stato importante l’aiuto ricevuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, che ha capito l’importanza di questo progetto e la concretezza delle sue finalità.
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