Il lutto
Rinascono a Monsummano i monumenti più famosi d’Italia
Un’eccellenza tutta made in Valdinievole: quella degli ebanisti dell’officina “Antica Toscana” Dalle loro mani è passato il restauro di alcune delle opere d’arte più prestigiose del nostro Paese
MONSUMMANO. Hanno iniziato dal Duomo di Pavia e dalla Villa Medicea di Careggi, a Firenze, tra il 1995 e il '97. E, per ora, hanno finito con la ristrutturazione della cappella lignea del Lagomare, all'interno del parco di San Rossore, nel Comune di Torre del Lago. Sono un'azienda che ha rilanciato nella zona un'attività antica: quella di restauratori, falegnami post litteram. Si chiamano Antica Toscana (www.anticatoscana.it), proprio per rimarcare la “classicità” del mestiere, con sede in via Francesca Sud, nella frazione di Uggia. I due titolari, Romano Massaro e Stefano Vadalti, professionalmente formati nei laboratori di restauro del legno e falegnameria di prestigio della Valdinievole, si avvalgono del supporto del Cer, il Consorzio europeo restauratori che, a seconda dei lavori ottenuti, fornisce una decina di collaboratori.
Nel tempo “l'officina” ha acquisito sempre più clienti e aumentato le specializzazioni. Nel curriculum delle lavorazioni si va dai Cori delle chiese alle sculture in legno, dai portoni ai soffitti lignei decorati, dalle dorature agli arredi e intagli, dai restauri strutturali alle porte decorate fino al rifacimento delle pietre. Hanno il dono di ridare una nuova vita a oggetti storici, edifici religiosi e civili, statue e cornici “invecchiate” dall'usura degli anni. Gli attrezzi sono pochi: rasiere, pialle, spatole, morsetti, scalpelli, coltelli da intaglio e segacci. Molta è la manualità, la precisione, l'attenzione al minimo dettaglio. Valori che fanno dell'Antica Toscana un laboratorio d'arte minuzioso e creativo, secondo canoni persi nel tempo e da pochi ormai conosciuti.
«Una delle prime opere che ricordo con soddisfazione è quella alle travature, al supporto ligneo e ai marmi del Santuario di Montenero a Livorno – dice Vadalti – era il 1998. In Valdinievole, nel 2006, su incarico della curia vescovile di Pescia, abbiamo restaurato le quattro capriate della parrocchia di Cintolese, oltre ad altri interventi a edifici storici su committenza privata. Poi abbiamo portato a termine molti lavori su siti di alto livello in Toscana e non solo».
Restando fuori dai confini della nostra Regione: oltre al Duomo di Pavia, il crocifisso di Gravedona a Como e il Palazzo Madama di Torino. Nel Granducato diverse le lavorazioni nella “storia” dell'azienda: a Cerreto Guidi la chiesa della Santissima Trinità, il crocifisso e il coperchio della fonte battesimale della chiesa di San Leonardo, a Firenze la chiesa di San Salvatore Ognissanti, le decorazioni del grand hotel Villa Cora e la gronda del palazzo Galli Tassi, a Lucca il palazzo Busdraghi e il portone ligneo di Porta San Piero, a Livorno la biblioteca Labronica e quella di Villa Fabbricotti. Per una professione antica ancora non del tutto persa.
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