Sicurezza
«Pronti a spostare Pescia Antiqua da piazza Mazzini»
Dopo la polemica di Confcommercio sui mercati natalizi gli organizzatori della rassegna gettano acqua sul fuoco
Suo malgrado è stata coinvolta in una polemica interna al mondo del commercio cittadino, che si è diviso sulla richiesta avanzata in Comune di sospendere, nel periodo prenatalizio, le manifestazioni in piazza, accusate di togliere posti auto in centro e, conseguentemente, di togliere clienti ai negozi.
Richiesta che era stata avanzata nei giorni scorsi dalla Confcommercio di Pescia, sollevando una polemica da parte di alcuni associati, che contestavano il fatto di non essere stati consultati prima. Una polemica più sul metodo (la presentazione di una domanda in municipio prima di una discussione tra gli associati) che sul merito della questione (l’organizzazione o meno dei mercatini). Comunque, anche se “il merito” non era stato affrontato, non è un segreto che una parte dei negozianti del centro, contrariamente da Confcommercio, gradisca queste manifestazioni, rivendicandone la capacità di attrarre visitatori e, quindi, potenziali clienti.
Interpellata, l’associazione culturale “Pinocchio Idee e Progetti”, tra le principali organizzatrici di manifestazioni in città, cerca di gettare acqua sul fuoco delle polemiche, e di venire incontro alle esigenze di tutti: «Pescia Antiqua – si legge nella sua nota di replica – è una manifestazione di proprietà dell’amministrazione comunale, che si svolge secondo un preciso capitolato e regolamento di appalto. Certamente non vogliamo essere d’ostacolo alle attività commerciali permanenti, con le quali, anzi, abbiamo da tempo instaurato un costruttivo rapporto di collaborazione. Già lo scorso anno, per non creare la minima difficoltà ai negozi di piazza Mazzini, spostammo la manifestazione in piazza Venti Settembre; quest’anno, l’edizione di dicembre è in programma domenica 29, e può tranquillamente essere ripetuta nella stessa sede, lasciando così libera la piazza centrale».
Insomma, un trasloco “spaziale e temporale” per ridurre al minimo gli eventuali disagi per i negozianti, anche se, come viene evidenziato nella stessa nota, sarà solo un soggetto, alla fine a decidere: «Resta inteso, ovviamente, che l’ultima parola in merito spetta al Comune di Pescia».
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