Finanza
«Dalla Fials solo propaganda»
Guerra tra sindacati sulla sanità: la Funzione Pubblica di Cisl replica alle accuse
PESCIA. Non si fa attendere la risposta alla Fials, il sindacato della sanità, che nei giorni scorsi aveva contestato alle sigle sindacali confederate di essere, in sostanza, accondiscendenti con le decisioni in materia do sanità prese dall’alto.
Dura la replica di Andrea Bini, segretario provinciale della Funzione Pubblica Cisl di Pistoia: «Che la situazione della sanità nella nostra provincia stia passando un momento delicato di trasformazione e rimodellamento pensiamo sia sotto gli occhi di tutti. Come del resto sono evidenti i problemi di organico nelle varie strutture, nelle quali i dipendenti spesso si ritrovano a combattere con carenze di personale ormai consolidatesi nel tempo. Tutto questo e stato già denunciato dalla Cisl di Pistoia, sia a mezzo stampa sia al momento dei vari confronti sindacali con l’azienda ai quali la Fials è, quasi sempre, risultata assente. Ci domandiamo che senso abbiano le denunce apparse nei giorni scorsi (le finalità invece sono chiarissime, e possono essere solo ed esclusivamente di natura propagandistiche) sulla stampa. Con quale coraggio si può pensare di accusare un’organizzazione sindacale che ha avuto il solo torto di averci messo la faccia, di non essersi nascosta dietro belle frasi a effetto, che certo possono piacere al momento, ma che, vista l’attuale situazione economica, rischiano di essere scritte sulla sabbia. Dove erano i rappresentanti della Fials al momento delle trattative? Dove erano quando la Cisl lottava per salvare la centrale del 118? Dove erano quando la Cisl lottava per salvare la pediatria di Pescia? Dove erano quando la Cisl lottava per i parcheggi all’ospedale di Pescia? Dove erano quando la Cisl raccoglieva le firme per istituire il posto fisso di polizia al’ospedale e per l’organizzazione della sanità nella nostra provincia? Troppo facile e troppo comodo svegliarsi da ultimo e mettersi a urlare che tutto è a sbagliato e che tutti sono collusi. Non è questo il modo di fare sindacato. Tali comportamenti hanno portato il nostro paese nelle condizioni attuali. Questi sono comportamenti che non ci appartengono Per quanto ci riguarda continueremo la nostra azione di controllo e verifìca, rappresentando i bisogni e le richieste dei lavoratori, senza illudere nessuno ma garantendo serietà e professionalità».
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