Il dolore
Salme fatte a pezzi, salta l’udienza
Malato il giudice del processo sulle riesumazioni nei cimiteri
PESCIA. Falsa partenza in tribunale per il processo sul caso delle salme riesumate anzitempo in alcuni cimiteri della Valdinievole e fatte a pezzi per far posto alle nuove bare. La malattia del giudice monocratico assegnatario del fascicolo ha costretto all’immediato rinvio all’8 novembre prossimo.
Per tutti e quattro gli imputati l'accusa mossa dal pm Luigi Boccia è quella di vilipendio e distruzione di cadavere in concorso. E per uno di loro, il titolare della ditta che aveva avuto in appalto la gestione dei cimiteri, anche quella di frode nelle pubbliche forniture. Secondo il pm, quando, nel corso delle esumazioni, si trovavano ad avere a che fare con delle salme non ancora del tutto decomposte dal trascorrere del tempo e che, per questo, non avrebbero potuto essere trasferite altrove, non si sarebbero fatti scrupoli: ricorrevano a cesoie e a colpi di vanga per fare a pezzi i cadaveri e rinchiuderne poi i resti in sacchi della spazzatura da sotterrare di nuovo al di sotto delle nuove bare.
Sul banco degli imputati, il titolare della ditta Essepi Costruzioni, di Porcari, Sergio Pellini, e tre suoi dipendenti: Gheorghe Alin Caldare, Gianfranco Santini e Stefano Pellicciotti.
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