Il dolore
«Nessuna garanzia che l’ospedale viva»
PESCIA. «Il dottor Conforti ha ragione e vi ricordo il perchè,da venti anni ad oggi ho potuto constatare come nei primi 10 anni gli allarmi per lo smantellamento dell'ospedale erano definiti"...
PESCIA. «Il dottor Conforti ha ragione e vi ricordo il perchè,da venti anni ad oggi ho potuto constatare come nei primi 10 anni gli allarmi per lo smantellamento dell'ospedale erano definiti" presunti".Seguivano regolarmente le smentite ,in questi ultimi anni gli allarmi ,da presunti si sono trasformati in una certezza ,il primo atto fu l'accorpamento della U.S.L di Pescia di quei tempi, a quella di Pistoia portandosi dietro in dote circa 7 miliardi di vecchie lire che andarono a colmare le casse ormai vuote della U.S.L di Pistoia».
Così inizia l’intervento di Roberto Franchini, noto personaggio pesciatino, rispetto alla fine che farà l’ospedale.
«Oggi sono le specializzazioni sanitarie che vengono una alla volta trasferite a Pistoia .In tutti questi anni nei fatti la conferenza dei sindaci non ha mai avuto una chiara posizione a sostegno del mantenimento e per il potenziamento delle varie specializzazioni che erano nel suo piccolo un fiore all'occhiello della sanità Regionale. E questo metodo operandi è comprensibile solo se pensiamo ad un sistema che decide nel merito attraverso le scelte di partito che partono dalla Regione, ed in modo piramidale arrivano a Pescia ,Pci prima Pd oggi .
«Illuminante per confermare questa tesi è stata la “dura"prese di posizione dei Sindaci della Valdinievole con la conseguente eroica decisione di boicottare l'inaugurazione del pronto soccorso ,deceduta appena è arrivato ,lo storico"contro ordine compagni"e tutti ligi a mantenersi le” grazie"(poltrone)dei loro dirigenti hanno ubbidito.
«Questo è il segnale che in questa impari battaglia noi di centro destra siamo circondati e siamo forse le ultime forze politiche a sostenere veramente il mantenimento e il potenziamento delle specializzazioni all'ospedale di Pescia .
Il sindaco di Pescia Roberta Marchi, non ha partecipato all'inaugurazione,ed è stata ricoperta da le immediate critiche da parte dei Sindaci che erano presenti ,ma è una vecchia tattica, se sei in difficoltà attacca, un metodo sperimentato dalla sinistra in anni e anni di governo in Toscana .
«Allora cosa fare? ve lo posso suggerire ? dimettetevi tutti dalla conferenza dei sindaci ,fino a che in modo chiaro e per scritto non arrivano certezze per l'ospedale ( vedi piano industriale),non è cosa da poco pensateci, un atto forte dal punto di vista politico e amministrativo. Sono certo – conclude il suo intervento Franchini – che mi verrà risposto che ci sono le garanzie e che l'ospedale non verrà smantellato, non ci servono le garanzie che non verrà smantellato, vogliamo garanzie che non vengano più trasferite le varie specializzazioni a Pistoia e che al contrario vengano riqualificate e potenziate a Pescia ,solo così potremo iniziare a sperare che non venga sotto potenziato il nostro ospedale».
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