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«Decisioni prese senza consultarci»

«Decisioni prese senza consultarci»

Protesta dei soci Confcommercio per l’invito al sindaco a non fare manifestazioni

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PESCIA. Un intervento fatto a nome degli associati, che, però, non sono stati informati. Così l’Associazione Amici e Commercio Pescia (molti dei quali iscritti a Confcommercio) commentano l’intervento pubblicato sulla stampa il 9 ottobre dalla Confcommercio stessa in cui la stessa dichiara di aver chiesto «testualmente "a nome dei commercianti”, al sindaco Marchi di far evitare manifestazioni».

«La maggior parte dei commercianti e imprenditori – continua la nota – hanno saputo tutto questo leggendo i giornali o la newsletter (la numero 38) inviata per email l’11 ottobre. Questo vuol dire che anche pagando una notevole quota associativa, gli associati non sono preventivamente informati dei fatti. Figuriamoci quindi i non associati. Sarebbe opportuno che le decisioni che riguardano tutti i commercianti e imprenditori fossero prima condivise e votate da tutti, per poi agire di conseguenza in modo democratico. Può essere giusto il concetto espresso nell’articolo (anche se par di capire non tutti sono d’accordo ndr), ma sicuramente è sbagliata la forma. Pertanto tutti gli associati dovrebbero perlomeno essere invitati, magari in una riunione preventiva, per discutere le migliori strategie sul periodo natalizio, per poi proporle al sindaco. Questa è la corretta procedura e quanto, giustamente i commercianti, si sarebbero aspettati».

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