Proteste
Contratti di solidarietà, la Cisl dice no
Il sindacato annuncia che, contrariamente a Cgil e Uil, non firmerà con la Società Terme l’accordo che prevede una riduzione di stipendio del 9%
La Cisl non ci sta. Come anticipato già all’indomani dell’assemblea dei dipendenti, chiamata a votare sulla proposta dei contratti di solidarietà per cercare di venire incontro alle difficoltà della Società Terme, il sindacato ha deciso di seguire una linea diversa dalle altre rappresentanze confederali, Cgil e Uil, che invece avevano detto un sì, seppur denti stretti, alla proposta di riduzione del salario dei dipendenti termali. Una riduzione sulla carta del 30% (tanto spenderebbe in meno il datore di lavoro diretto, ossia le Terme), in pratica del 9%, dal momento che il 70 per cento della quota mancante in busta paga sarebbe stata ricoperta da un finanziamento statale e regionale. La proposta ha ricevuto, seppur di misura, il via libera dai lavoratori. Ma per la Cisl resta ingiusto caricare sulle spalle dei dipendenti il costo di errori che non sono stati loro.
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