Il Tirreno

Montecatini

Sede e ambulanza nuove: è festa per la Misericordia

di Elena Guerri
Sede e ambulanza nuove: è festa per la Misericordia

Montecatini: doppia cerimonia per l’associazione con la presa di possesso dell’ex Pacinotti e alle Tamerici con il taglio del nastro dell’ultimo mezzo di soccorso arrivato

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MONTECATINI. Il suono delle sirene delle rappresentative delle associazioni toscane ha salutato, secondo il consueto rituale, la nuova ambulanza della Misericordia di Montecatini. Il mezzo è stato inaugurato ieri pomeriggio dopo la Santa Messa celebrata da don Pietro Rota e con i saluti delle autorità all’interno delle Tamerici. Lo stabilimento termale si è così trasformato in una “cattedrale” a cielo aperto, con la presenza di centinaia di volontari impegnati quotidianamente ad aiutare il prossimo.

Ma l’appuntamento alle Tamerici chiudeva una data destinata a entrare nella storia dell’associazione: «È una grande giornata di festa per la nostra associazione – hanno dichiarato il presidente della Misericordia Giorgio Biagini e il direttore dei servizi Gianluca Staderini – in quanto abbiamo preso possesso della nuova sede nell’ex istituto Pacinotti e poi abbiamo presentato la nuova ambulanza, dotata di attrezzature all’avanguardia per il soccorso sanitario».

La vecchia scuola, chiusa da quindici anni, verrà ristrutturata in circa due anni e con i suoi 2.500 metri quadri accoglierà tutte le attività: dal servizio ambulanze, al banco alimentare, al centro per gli anziani, alla palestra. Un trasloco in spazi più grandi necessario per rispondere a quella crescita registrata nel corso degli anni dall’associazione, che ha ormai toccato quota 150 volontari. «È un impegno economico notevole – ha sottolineato Staderini – dovremo riadattare gli spazi suddividendoli e ripristinare l’impiantistica, ma è anche un sogno che si avvera, grazie al lascito della famiglia Gambalunga e al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio Pistoia e Pescia».

«Montecatini ha bisogno di voi – ha sottolineato il sindaco Giuseppe Bellandi nel suo intervento – la Misericordia fa parte del tessuto sociale della città. Qualcuno troppo spesso si dimentica del mondo del volontariato, mentre dovrebbe riconoscere che questa realtà è la vera spina dorsale della sanità. La futura struttura della Confraternita è un grande dono. Quando la saluta manca, la persona è più debole e deve essere assistita, curata e amata».

Durante la cerimonia è avvenuta inoltre la processione offertoriale con la benedizione delle attrezzature e del mezzo di soccorso.

Tra i presenti anche il parlamentare Edoardo Fanucci e l’amministratore unico della Società Terme Fabrizio Raffaelli. «Abbiamo messo a disposizione le Tamerici – ha concluso Fabrizio Raffaelli– poiché in una simile occasione i beni della città devono essere condivisi da tutti i cittadini».

Subito dopo il taglio del nastro infine è seguito il consueto corteo inaugurale per le vie cittadine con gli automezzi di tutte le misericordie intervenute.

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