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Montecatini

I «Babbo Natale» possono coesistere

I «Babbo Natale» possono coesistere

Lo sostiene Paolo Grossi che apre il «Villaggio» all’Ipercoop in concorrenza con la «Casa» che si inaugura al Tettuccio

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MONTECATINI. La guerra dei Babbo Natale potrebbe avere una tregua. Almeno leggendo il comunicato dei Babbo Natale che andranno all’ipercoop organizzato da Paolo Grossi.

«In riferimento all’intervento di Unim-Confesercenti sulla “guerra” dei Babbi Natale, dove si faceva riferimento anche alla nostra iniziativa del Villaggio di Babbo Natale che a novembre aprirà i cancelli nell’area Ipercoop, crediamo siano doverose alcune precisazioni.

«Il Villaggio di Babbo Natale era un sogno che l’organizzatore Paolo Grossi aveva già proposto negli anni precedenti a un Comune della Valdinievole e, quest’anno, ha preso corpo dal momento in cui sulla stampa locale erano apparse le notizie della possibilità che la “Casa di Babbo Natale” si spostasse da Montecatini per tornare a Firenze, sua sede storica.

«Il nostro progetto, tra l’altro, ha preso corpo nell’area dell’Ipercoop, nel Comune di Massa e Cozzile, sia grazie alla disponibilità dell’amministrazione che ringraziamo, sia perché, secondo noi si tratta di una zona strategica per un grande evento. Soprattutto non pensiamo assolutamente che, trovandosi in un comune limitrofo, in un’area con una ottima viabilità e facili collegamenti sia con tutti i paesi della Valdinievole, sia con Montecatini, escluda la possibilità ai nostri clienti di visitare e magari anche fare shopping nel centro della città termale. E perché no, magari anche andare a vedere la “Casa di Babbo Natale”.

«Il nostro è un villaggio polivalente, dedicato soprattutto alle famiglie, ubicato in una zona strategica per tutta la Toscana, vicino a un grande centro commerciale come l’Ipercoop e, per questo, pensiamo possa davvero attirare un gran numero di clientela proveniente da ogni parte d’Italia, portando quindi turismo e benefici anche alla vicina Montecatini. A conferma di questo, la nostra organizzazione ha già stretto accordi con società di promozione turistica come Ranieri Viaggi e Pam (Promozione Albergatori di Montecatini) che ci hanno offerto il loro appoggio per il servizio di incoming.

«Il nostro intento è quello di creare un grande villaggio in un’area complessiva di 5000 mq dove all’interno non si trova solo il mondo di Babbo Natale, ma, essendo aperti tutti i giorni, abbiamo un servizio ristorazione e bar indipendente dalla struttura, mercatini, una pista del ghiaccio per attività sportive, intrattenimento artistico, iniziative di solidarietà e molto altro che presenteremo al momento dell’apertura della struttura. In più, per nostra volontà, abbiamo organizzato casting e colloqui, non solo per gli addetti agli spettacoli, ma anche per assumere il personale che lavorerà nel nostro gruppo che saranno tutte persone della nostra zona che hanno bisogno di un lavoro.

«In conclusione, ribadiamo che, secondo noi, la presenza del Villaggio di Babbo Natale a Massa e Cozzile, in concomitanza con la Casa di Babbo Natale a Montecatini, non può assolutamente creare una frammentazione della clientela e nemmeno rischia di allontanare il turismo dai centri urbani».

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