Il dolore
«Un pericolo ignorato in via Matteotti»
CHIESINA UZZANESE. «Mentre Licio Gelli è stato definito gran maestro, questa amministrazione comunale la definirei gran maestra di feste, ma con un ma grande»: così si apre la nota del consigliere di...
CHIESINA UZZANESE. «Mentre Licio Gelli è stato definito gran maestro, questa amministrazione comunale la definirei gran maestra di feste, ma con un ma grande»: così si apre la nota del consigliere di opposizione Luca Pagni, per descrivere «ancora una volta qualcosa che non va proprio». Tema della protesta la segnaletica orizzontale assente in via Matteotti.
«Quando noi scriviamo sul nostro “Punto critico” – prosegue Pagni – posso ammirare come questa strana maggioranza di governo chiesinese ci segua. Abbiamo infatti denunciato l’assenza di una tettoia al fontanello in piazza della Libertà e il fatto che una porta del cimitero restava sempre aperta. Guarda caso, poco tempo dopo i suddetti problemi sono stati risolti».
Tutto bene dunque. Non esattamente: «C’è però qualcosa – riprende il consigliere del centrosinistra – che non va proprio, perché mentre ci inoltriamo nell’autunno, lasciandoci alle spalle tanti mercatini e feste che hanno reso Chiesina “nota nel mondo”, alle proteste palesate sulla stampa diverso tempo fa dai residenti di via Matteotti nessuna risoluzione è mai stata praticata. Infatti, a chi aveva denunciato l’assenza della segnaletica orizzontale all'incrocio di via Vittorio Veneto con via Matteotti, nessuno ha mai risposto con i fatti e, guarda caso, è successo un incidente proprio in quell’incrocio, con seri danni. Quando è stata segnalata la cosa era ancora estate, quindi il maltempo non causava alcun impedimento, così come nessun provvedimento mirato a sanare un’urgenza dovrebbe esser messo in attesa nell’ottica di una “programmazione di lavori pubblici”. Ma ora, forse, “scappati i buoi” si chiuderanno i cancelli».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google