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Montecatini

Rivoluzione in Comune, via i dirigenti

Cambia l’organigramma in municipio, la manovra porterà un risparmio di 450mila euro all’anno

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MONTECATINI. Rivoluzione nell’organigramma del Comune: con un “rimescolamento” delle competenze e delle unità operative spariscono i dirigenti e con la nuova “macrostruttura” l’amministrazione risparmierà 450mila euro l’anno. È questo il frutto di una delibera di giunta che, dal 29 novembre, cancellerà la figura dirigenziale in viale Verdi a vantaggio di una struttura che l’amministrazione definisce «più snella ed efficace».

A presentare le novità è l’assessore al personale, Fabio Tosi: «Quando questa amministrazione si è insediata ha trovato un organigramma composto da 4 dirigenti, che poi, tra sostituzioni, prepensionamenti e purtroppo la vicenda Piattelli, si sono oggi ridotti a tre. Nel frattempo è anche cambiata la normativa nazionale che ci ha imposto alcune limitazioni».

Dei tre dirigenti attualmente in forza al Comune, Verdicchio e Betti hanno un contratto a tempo determinato in scadenza il 28 novembre, mentre Damiani resterà in carica fino alla fine del mandato di questa giunta. «Abbiamo voluto – dice ancora Tosi – consolidare la macchina amministrativa. Due anni fa volevamo fare un concorso per l’assunzione di due dirigenti, ma per le limitazioni di cui parlavo non è stato possibile. Abbiamo comunque coperto 40 dipendenti con un turn-over, che ci ha consentito di inserire nella struttura comunale forze fresche e giovani». Da fine novembre, quindi, la struttura vedrà otto macro aree al vertice delle quali ci sono altrettanti responsabili (in realtà sono sette, perché l’area polizia municipale resta sotto la competenza diretta del sindaco): legale (che contempla anche le società partecipate); affari generali, cultura e turismo; economia finanziaria; sviluppo infrastrutture; manutenzione urbana; governo del territorio; politiche educative e sociali. Sotto ogni area ci sono poi ulteriori divisioni in settori, unità operative e uffici.

«Per il 90% dei dipendenti non cambia nulla – dice Tosi – ma ora la struttura è più snella e, calcolando il costo di 4 dirigenti a ruolo, consente un risparmio per l’ente di 450mila euro l’anno. Degli attuali dirigenti, Verdicchio tornerà, una volta concluso il contratto a tempo determinato, a essere un dipendente comunale; Betti sarà “comandata” dal Comune di Prato al nostro (una sorta di prestito); Damiani continuerà a occuparsi di urbanistica».

A fine ottobre, poi, andrà in pensione il segretario comunale Antonio Favara: già arrivati al sindaco diversi curricula da parte di candidati. (d.m.)

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