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«Dalla Tares una mazzata per le imprese»

«Dalla Tares una mazzata per le imprese»

LARCIANO. Il regolamento sulla Tares penalizza le imprese larcianesi, è quanto sostiene Alternativa per Larciano in un suo comunicato. «Nell’ultimo consiglio – si legge sulla nota di Alternativa...

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LARCIANO. Il regolamento sulla Tares penalizza le imprese larcianesi, è quanto sostiene Alternativa per Larciano in un suo comunicato.

«Nell’ultimo consiglio – si legge sulla nota di Alternativa – il sindaco ha fatto approvare il nuovo il regolamento della Tares, la nuova tassa sui rifiuti.Le più penalizzate saranno le imprese di Larciano. Già con la Tia le imprese artigiane di Larciano dovevano pagare lo smaltimento dei rifiuti ben due volte. Una volta pagavano il servizio delle ditte private che venivano a smaltire i rifiuti speciali prodotti (scarti di lavorazione, ceneri, polveri e così via) e una seconda, del tutto ingiusta, dovevano pagare Publiambiente che, però, alla fine, non effettuava alcun servizio concreto di smaltimento, in quanto tutti i rifiuti erano già stati sistemati separatamente. Nonostante le nostre proteste, quelle delle associazioni di categoria e le sentenze della commissione tributaria, la giunta ha sempre tirato dritto».

«Con la Tares – riprende la nota – il problema si è ripresentato, in quanto per le imprese sarà difficile dimostrare che non producono rifiuti comuni per poter beneficiare della esclusione. Per queste aziende la Giunta ha previsto delle riduzioni della tassa, ma ci sono delle amare sorprese: innanzitutto, le percentuali di riduzione sono molto basse. Inoltre, tali percentuali state ulteriormente diminuite dal sindaco rispetto alla Tia. La conclusione è che, invece di alleggerire il carico, gli artigiani di Larciano pagheranno alla fine di più. E, per non finire, la giunta non si è nemmeno preoccupata di prevedere, tra le tipologie di produzione, quelle che interessano la realtà produttiva di Larciano. Così, mentre si prevedono per esempio le riduzioni per “concerie, ospedali e produzione tessile e di ceramiche”, totalmente assenti a Larciano, non si citano mai le produzioni tipiche del nostro territorio, quali la produzione di scope e spazzole e lo stampaggio di materiale plastico. Siccome è evidente che il sindaco forse non le conosce o non se ne preoccupa, facciamo appello a Cna e Confartigianato perché intervengano per aiutare le imprese di Larciano. Noi faremo la nostra parte in consiglio».

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