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Buoni acquisto per famiglie in crisi E’ boom di richieste

di Luca Signorini
Buoni acquisto per famiglie in crisi E’ boom di richieste

Lo scorso hanno furono 243 le domande presentate Quest’anno un aumento del 50%: siamo a quota 360

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Il progetto (purtroppo) spopola in città. E non è un buon segno. Ma sta a dimostrare una situazione di disagio sociale crescente, in cui sono sprofondate sempre più famiglie di Monsummano. Basta vedere i numeri: sono state 360 le domande arrivate in Comune per i Bac, i buoni di acquisto dal valore di dieci euro l’uno che le famiglie alle prese con la crisi economica potranno spendere (entro il prossimo 31 gennaio) negli esercizi commerciali del territorio.

L’anno scorso, al varo del progetto sperimentale, furono 243 le richieste presentate. Centodiciassette in meno del 2013. Cifre che spaventano.

«Di sicuro non ci fa tanto piacere registrare numeri così alti – dice l’assessore al sociale Luca Buccellato – ma ce lo aspettavamo. L’iniziativa è partita prima rispetto al 2012 ed è più conosciuta, poi dimostra che può essere utile in questo momento per molte persone residenti. Non potremo accogliere tutte le domande ma proveremo comunque a rispondere in qualche modo alla maggior parte delle esigenze sentite dalla popolazione».

Come l’anno scorso, il fondo a disposizione dell’amministrazione è di 60mila euro e i requisiti del bando non sono cambiati: hanno partecipato famiglie con un tetto massimo dell'indicatore Isee di 10mila euro, che passa a 13mila per i residenti che si trovano in stato di disoccupazione o cassaintegrati per almeno sei mesi nell’ultimo periodo (e che non hanno veicoli o moto di alta cilindrata).

Il valore dei buoni in distribuzione è calcolato secondo il numero dei componenti del nucleo familiare: 150 euro al singolo cittadino, 200 euro per una famiglia con due componenti, 300 euro dai 3 ai 4 e 400 euro dai 5 e oltre. Entro la metà del mese verrà stilata la graduatoria definitiva di chi riceverà il contributo. Il coupon, invece, dovrà essere ritirato dai soggetti assegnatari entro il prossimo 30 novembre, pena la decadenza dal beneficio. «Ma credo che entro la fine di ottobre chi sarà inserito in graduatoria verrà subito a prendere il tagliando», afferma Buccellato.

L’unica novità della seconda emissione dei Bac è rappresentata dall’esclusione dei distributori di carburanti dalla lista delle attività commerciali che possono ricevere il carnet. Per il resto, ci sono sempre alimentari, negozi di abbigliamento, farmacie e supermercati (che una volta incassato il buono dovranno poi portarlo in Comune per ricevere il corrispettivo in denaro).

L’obiettivo del progetto è quello di alleviare la situazione delle famiglie più colpite dalla recessione economica e aumentare i consumi nei negozi cittadini, soprattutto nel periodo natalizio e durante i successivi saldi.

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