Sicurezza
Tecnologie e arredi nuovi: «Un sogno si è avverato»
La caposala soddisfatta: «Non lavoreremo più in una struttura da terzo mondo». In attesa di incrementare il personale
PESCIA. Innovativo, accogliente e spazioso. Così si presenta il nuovo pronto soccorso del Cosma e Damiano.
Per la sua realizzazione sono stati investiti oltre un milione e mezzo di euro. I locali pre-esistenti sono stati del tutto rinnovati, così come nuova è la dotazione tecnologica elettromedicale (dagli ecografi al sistema di monitoraggio per i pazienti che arrivano col codice rosso), nuovi sono gli arredi (barelle, lettini, carrelli per le medicazioni) e nuove sono le attrezzature informatiche. C'è pure la musica in filodiffusione.
Due i percorsi per l'accesso alla struttura: uno riservato a chi arriva in barella, l'altro a chi può muoversi autonomamente. Ci sono 4 sale di trattamento, ognuna con 2 postazioni di visita: 2 per i codici rossi e 2 per i casi meno gravi identificati con i codici gialli e verdi. Nulla a che vedere con la struttura obsoleta di prima, che «non consentiva nemmeno la possibilità di osservare i pazienti»,' osserva il direttore del pronto soccorso, Fabio Daviddi. «Finalmente sarà possibile una migliore stabilizzazione dei pazienti – assicura Daviddi – e l'erogazione di prestazioni migliori, grazie all'apertura dell'Obi, l'osservazione breve intensiva, che consentirà una maggiore appropriatezza dei ricoveri».
Problematiche come il dolore toracico, la cefalea, le coliche renali, le lombosciatalgie, ma anche le vertigini e le infezioni delle vie urinarie e altre patologie previste, saranno trattate in Obi come già avviene da anni nell'ospedale di Pistoia.
L'Obi non verrà aperta subito, ma solo dopo aver fornito al personale che lavorerà al suo interno un'adeguata preparazione. Difficile stabilire i tempi in cui questo avverrà. Ad ogni modo, come ha ricordato il responsabile del pronto soccorso Daviddi poco prima del taglio del nastro, «tutto il personale deve sentirsi orgoglioso di lavorare all'interno di una struttura così bella e sono certo che l'azienda ci metterà nelle condizioni di lavorare al meglio, incrementando la dotazione organica».
«Per noi si è avverato un sogno – commenta soddisfatta la caposala Zaira Vinci – finalmente potremo dire di non lavorare più all'interno di strutture degne del terzo mondo».
Il progetto si completerà con la realizzazione di un ascensore e con la ristrutturazione del piano seminterrato destinato alla diagnostica per immagini con una sala Tc ad uso del pronto soccorso e 2 sale per la radiologia tradizionale. (m.s.)
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