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Montecatini

“Congelato” l’aumento dell’Iva «Ma ora bisogna farlo sapere»

“Congelato” l’aumento dell’Iva «Ma ora bisogna farlo sapere»

Dopo la decisione dei negozianti di non aumentare i prezzi delle merci sono ora allo studio iniziative promozionali. La speranza è quella di attrarre la clientela della grande distribuzione

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MONTECATINI. Lo dice il Centro Commerciale naturale e lo conferma il Comitato Amici di Montecatini: i prezzi della merce nei negozi nonostante l’aumento dell’Iva (dal 21 al 22percento) non subiranno rialzi. La decisione presa dai negozianti montecatinesi è ormai una certezza. «Noi del comitato Amici di Montecatini – commenta Alessio Nelli, uno dei rappresentanti e proprietario di un’attività sotto i Portici del Gambrinus – nei prossimi giorni ci riuniremo e studieremo una strategia per far sapere alla clientela che, nonostante sia aumentata l’Iva, noi ci siamo e stiamo prendendo tutte le misure possibili per non gravare sulla posizione dei consumatori».

«Tuttavia – prosegue – non credo che ci sbilanceremo in proteste eccessive, piuttosto assumeremo un atteggiamento promozionale e cercheremo di pubblicizzare la nostra iniziativa».

Claudio Chimenti, presidente del Centro Commerciale Naturale di Montecatini e conduttore del ristorante Corsaro Verde, valuta la questione sotto un altro punto di vista: «La scelta di buon senso fatta dai negozianti sicuramente nell’immediato genererà uno scompenso, in quanto si dovranno caricare di un onere di non poca importanza, ma io ritengo che questo atteggiamento possa essere inteso come una forma promozionale capace di attrarre un nuovo tipo di consumatore. Parlo di quella grande fetta affezionata ai grandi magazzini che potrebbe sentirsi attratta dall’iniziativa». E quindi un argine ai carrelli stracolmi, al viavai di macchine impazzite in cerca di un parcheggio la domenica pomeriggio; si dice no ai grandi centri commerciali e piuttosto si cerca la strada per tornare al commercio tradizionale, quello dei piccoli negozi. La visione positiva di Chimenti considera un aspetto non banale e il ragionamento è molto semplice: visto che le grandi distribuzioni (nel nostro caso si parla di quelle presenti nel Centro Commerciale di Montecatini) aumenteranno i prezzi, poiché non possono assumere un carattere promozionale autonomo, la speranza è che questa cerchia di clienti a loro affezionati ritorni a spendere nei negozi della città. Ma anche se si cerca di guardare il problema dall’altro lato della medaglia, il presidente del consorzio montecatinese non nasconde delle perplessità: «D’altra parte temo che le attività più deboli, o quelle aperte da poco che non si sono ancora affermate, ne risentano in modo preponderante e che per loro quest’aumento risulti piuttosto come una spinta verso il baratro. Quel che è certo è che noi come consorzio sicuramente ci impegneremo al meglio per far fronte a qualunque tipo di difficoltà che si presenterà organizzando nuove iniziative». Per ora però nessuna forma di protesta, a differenza di quanto sta succedendo a Firenze dove i negozi si stanno attrezzando per esporre cartelli con la scritta “L'aumento dell'Iva? Ce lo paghiamo noi”.

Sharon Matteoni

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