Il Tirreno

Montecatini

Reparto più grande e attrezzature moderne

La direzione illustra tutte le novità nel nuovo Pronto soccorso. Investimento da 1,5 milioni

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PESCIA. Ma come sarà il nuovo Pronto soccorso, che viene inaugurato oggi? L’Asl3 lo spiega in un comunicato. «È stato operato un investimento di oltre un milione e mezzo, tra interventi, attrezzature e nuove tecnologie elettromedicali. A due anni dall'inizio dei lavori, è stato realizzato un progetto che presenta aspetti sicuramente innovativi: dal punto triage, vero e proprio snodo organizzativo e funzionale, agli standard tecnologici ed impiantistici particolarmente rilevanti. Molti gli elementi qualificanti: si realizza un maggiore comfort per gli utenti, siano essi in attesa che in trattamento, ed una migliore gestione delle emergenze e urgenze con nuovi e maggiori spazi a disposizione dei sanitari». Il Pronto soccorso è tre volte più grande rispetto alla vecchia struttura «e ciò ha permesso di creare ambienti più accoglienti e aperti e postazioni di lavoro maggiormente efficienti che saranno dotate del personale necessario. Sono numerosi e immediatamente percepibili i vantaggi: stanze ed ambulatori ampi e luminosi e progettati per le funzioni peculiari e delicate che devono svolgere. Anche la sicurezza dei pazienti e degli operatori è ora garantita da un'impiantistica rilevante, in particolare quella antincendio, che rispetta tutte le normative vigenti. Tutto il piano è climatizzato e gli infissi sono conformi al risparmio energetico» .

Gli elementi qualificanti sono rappresentati dalla netta separazione dei percorsi tra barellati e deambulanti; dalla realizzazione di due attese pre-triage e post-triage e all'interno di due ulteriori locali, sempre divisi: uno per i pazienti deambulanti ed accompagnatori ed uno per i codici a più alta gravità. Le sale di trattamento sono complessivamente 4 e ognuna con due postazioni di visita: due per i codici rossi (che nel 2012 sono stati 545) e le altre due polivalenti per la valutazione ed il trattamento dei codici gialli e verdi che costituiscono l'80% dell'attività di pronto soccorso (nel 2012 i codici gialli sono stati 7002 e quelli verdi 26.952). Due le novità sostanziali introdotte. La prima riguarda l'apertura dell'Obi -osservazione breve intensiva: «Il nuovissimo reparto, che sarà funzionante dopo la adeguata formazione del personale, ha 8 posti letto dove i pazienti saranno monitorati fino ad un massimo di 36-48 ore per poi decidere se effettuare il ricovero o le dimissioni. Con l'attivazione dell'Obi i ricoveri diventeranno più appropriati, ci saranno meno disagi per i pazienti che non verranno più osservati in reparto. Problematiche come il dolore toracico, la cefalea, le coliche renali, le lombosciatalgie, ma anche le vertigini e le infezioni delle vie urinarie e altre patologie previste, saranno trattate in Obi». Per quanto riguarda la gestione dei codici bianchi e azzurri (nel 2012 927 e 8.602) sono stati dedicati due ambulatori esclusivi. Ed è stato realizzato un locale isolato destinato ai pazienti con patologie infettive.

«Nonostante i limiti architettonici imposti dall'edificio esistente, con l'adeguamento e le ristrutturazioni sono stati completamente rinnovati tutti i locali e nuove sono pure tutte le tecnologie elettromedicali (dagli ecografi al sistema di monitoraggio per i pazienti in codice rosso) con un investimento di 250milaeuro. Sono nuovi anche gli arredi (dalle barelle ai lettini, ai carrelli per le medicazione) e le attrezzature informatiche, per un costo di 100mila euro. Il progetto si completerà con la realizzazione di un ascensore e la ristrutturazione del piano seminterrato per la diagnostica per immagini.

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