Sicurezza
Anche Battiato e Fiorello sul palco del Verdi
Nomi nuovi e tre prime nazionali (in ottobre) nel cartellone del teatro gestito dai Cardelli
MONTECATINI. Tre prime nazionali in un mese (quello in corso) e una serie di nomi “last minute” (su tutti il ritorno sul palco dal vivo per un big del calibro di Franco Battiato) che si aggiungono al già ricco calendario del Teatro Verdi. La struttura gestita dalla famiglia Cardelli si conferma così anche quest’anno un luogo d’incontro per gli artisti, che lo eleggono palco ideale per il debutto delle loro tournée. Ha infatti aperto la stagione, ieri sera, una prima nazionale molto attesa: Danilo Sacco (20 anni con i Nomadi) e “I Musici” hanno raccolto il testimone passato da Francesco Guccini - che ha dichiarato di volersi ritirare dalle scene, pur continuando a scrivere - e dalla nostra città porteranno in giro per l’Italia il concerto “L’ultima Thule” e i grandi successi del cantautore di Pavana. Altre prime nazionali saranno quelle di Massimo Dapporto, che esordisce in “Ladro di razza” per raccontare il rastrellamento degli ebrei nel ghetto di Roma (il 13 ottobre) e una produzione stellare come “Lo sfascio” che presenta il degrado sociale e morale degli ultimi anni con Nicolas Vaporidis, Primo Reggiani, Alessio Di Clemente (26 ottobre). Un programma, quello del Verdi, come sempre trasversale e rappresentativo per ogni genere: dalla commedia al musicale al teatro per bambini, dai concerti di musica leggera e cantautorale (in arrivo anche Mannarino, Mario Biondi e altri) al teatro musicale come l’atteso omaggio a Morricone di Giancarlo Giannini con l’orchestra di Cinecittà, un reading musicale che ripercorre le tappe salienti della carriera del compositore premio Oscar (23 novembre). Un teatro che fa ridere con Antonio Albanese, Alessandro Siani, Cristiano Militello, Paolo Ruffini, Giuseppe Giacobazzi, Maurizio Battista, Angelo Pintus, ma che fa anche riflettere con Giuseppe Fiorello in “Penso che un sogno così…” (il 3 marzo: dalla storia di Modugno a quella di una Italia profondamente cambiata). E poi gli spettacoli per le famiglie (Nel magico mondo di Oz, Il libro della giungla, Cappuccetto rosso) e il “Gran cabaret di fine anno”. Il prossimo appuntamento (domani sera) vedrà per la prima volta in programma dopo molto tempo un’opera come l’Aida, proposta in occasione dei 200 anni dalla nascita di Giuseppe Verdi, in versione integrale. Allestimento scenografico, orchestra e cast di rilievo internazionale: un vero e proprio colossal.
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