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«Dimettermi io? Fallo tu che sei assenteista»

«Dimettermi io? Fallo tu che sei assenteista»

Scambio di accuse tra sindaco di Larciano e capogruppo di opposizione dopo il consiglio

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LARCIANO. Botta e risposta tra il capogruppo di minoranza di Alternativa per Larciano, Alessandro Fagni, e il sindaco Antonio Pappalardo. All'indomani del consiglio comunale in cui sono stati approvati il bilancio 2013, la Tares, l'Imu e i costi dei servizi a domanda individuale, si acuisce la polemica politica tra la maggioranza Pd e l'opposizione, dopo che è perlomeno rientrato lo strappo interno al partito che guida il paese, promosso nei giorni scorsi dagli esponenti in quota renziana. La bagarre tra le due opposte fazioni non accenna a placarsi. Per Fagni «lunedì si è celebrato un consiglio comunale veramente singolare dove è emersa in maniera lampante la spaccatura fra la giunta e il resto del consiglio. Ormai il sindaco ha perso quasi totalmente il controllo della propria maggioranza e riesce ad andare avanti solo col mezzo del “ricatto politico”: solo grazie al fatto che non si poteva non votare il bilancio di previsione, il piano delle opere pubbliche e i regolamenti di Imu e Tares (pena il commissariamento), la giunta è potuta andare avanti, ma è chiaro che il nervosismo con cui il sindaco ha condotto la seduta e la tensione di tutti, è il sintomo che politicamente è già finito. Se il sindaco deve andare avanti con questa arroganza politica e questa chiusura verso le idee degli altri , è meglio che si dimetta. Ricordo che io faccio da 14 anni il consigliere gratis, mentre Pappalardo è in Comune da 19 anni sulle poltrone di assessore, vicesindaco e sindaco, sempre stipendiato dai cittadini».

Piccata la risposta del sindaco di Larciano: «Fagni non ha saputo fare di meglio che scendere sul campo delle offese personali, livello al quale non mi abbasserò perché credo che i cittadini meritino dai politici un confronto assai più civile e non scadente come quello che sta proponendo. Se poi i cittadini in questi anni hanno riconosciuto fiducia a me piuttosto che a lui significa che, per merito e capacità, hanno preferito me a lui. Non credo gli se ne possa fare una colpa».

«Quanto alle questioni della maggioranza – continua Pappalardo – è bene che si occupi delle sue, prima fra tutte il fatto che, di quattro consiglieri di Alternativa, due ( lui e Alberto Fagni), sarebbero decaduti dalla carica secondo le previsioni dello statuto comunale, essendo stati assenti per 3 volte consecutive e avendo con ciò mostrato disinteresse rispetto agli impegni assunti con l'incarico pubblico elettivo. Avranno tali consiglieri la dignità e la coerenza di dimettersi o di votare la loro decadenza in consiglio come previsto dallo dalle leggi?».

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di Redazione web