Il Tirreno

Montecatini

Ex Preture chiuse, personale in fuga

di Corrado Benzio
Ex Preture chiuse, personale in fuga

C’è chi si rifiuta a Pescia e Monsummano di prendere servizio a Pistoia e ha chiesto il trasferimento al Tribunale di Lucca

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PESCIA. La Valdinievole è rimasta senza tribunalini. La riforma Severino ha cancellato in meno che non si dica sia le duie vecchie preture di Monsummano Terme e Pescia. Tutto è finito a Pistoia, nella sede del tribunale. Ma al di à dei risparmi, relativi, sono già esplosi i primi problemi. Tanto da costringere la Cgil Funzione Pubblica ad organizzare una conferenza stampa per denunciare tutta una serie di problemi.

Il primo, naturalmente, riguarda di per se la legge. Non avendo il coraggio, come sempre capita in una paese in mano alle lobby localistiche, di tagliare veramente dove era necessario tagliare (facciamo un nome solo in Toscana: il tribunale di Montepulciano, ma anche la sezione distaccata di Pontremoli in Lunigiana) si è proceduto erga omnes.

«Ma lo sapete – ricordano alla Cgil – che il 40 per cento delle cause civili di tutta la provincia riguardano la Valdinievole?».

In molti non lo sanno, ma rientra nella logica di una realtà – quella di Montecatini – dove l’economia è sicuramente più dinamica ma può essere molte volte anche più leggera.

E così tutto va ad accumularsi a Pistoia. Dove i dipendenti di Pescia e Monsummano si trovano oggi solo a smaltire le cause civili arretrate. Senza avere la possibilità di lavorare sul nuovo.

E sui dipendenti che dalla Valdinievole sono passati al tribunale di Pistoia c’è un altro problema, molto grosso. Che rischiano di essere dimezzati, perchè una parte del personale che ha perso la sede della Valdinievole, ha chiesto di essere trasferito nella più vicina (o semplicemente più agevole) sede di Lucca (dove peraltro anche lì è arrivato il carico di tutta la sezione distaccata di Viareggio).

Insimma una situazione che i sindacati definiscono complicata perchè da parte dei dirigenti del personale del tribunale non c’è una minima comunicazione.

«Ci avevamo promesso un inncontro entro la fine del mese di settembre. Ci siamo arrivati ma di questa riunione non abbiamo ancora nessuna notizia».

Sulla mancanza di dialogo coi vertici della giustizia pistoiese insistono molto nel corso della loro conferenza stampa.

E insistono anche su certe incongruenze. Come il caso del tribunale di Monsummano.

«Niente più udienze, nè pratiche – ricordano alla Cgil – ma la struttura non è stata ancora chiusa. E allora dov’è il risparmio tanto proclamato. Tenendo presente che il Tribunale di Pistoia è stato uno dei primi ad applicare la legge voluta dal ministro di Grazia e Giustizia di Monti. Fin dalla primavera scorsa aveva infatti già trasferito le udienze a Pistoia, col rischio che – se fosse decaduta la legge – si dovesse poi fare marcia indietro e riportare le udienze a Pescia e a Monsummano».

In questo grande baillame di trasferimenti, i sindacalisti della Funzione pubblica della Cgil di Pistoia aggiungono anche un altr dato: «In questo decennio di dipendenti del Tribunale a Pistoia si sono praticamente dimezzati, da 110 a 55. Mi chiedo come sia possibile andare avanti in una situazione dove i cittadini chiedono sempre più giustizia e servizi ai nostri uffici».

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