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Empolese allagata Non ci sono rimedi se non costosissimi

di Luca Signoriini
Empolese allagata Non ci sono rimedi se non costosissimi

Il sindaco ha convocato una riunione dei tecnici per venerdì E’ stato subissato di proteste per la pioggia di domenica

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MONSUMMANO. «Non è vero che di via Empolese non ce ne siamo mai occupati. É stata questa amministrazione a incaricare il consorzio di bonifica del padule di Fucecchio per lo studio idraulico. Il costo del lavoro che andrebbe fatto è però molto elevato e impegnerebbe troppo il bilancio anche in riferimento alle altre opere di manutenzione da effettuare sul territorio, che non possiamo dimenticare. Il problema lo conosciamo e stiamo valutando delle soluzioni».

Il sindaco Rinaldo Vanni interviene dopo le proteste dei cittadini e dei negozianti esplose tra domenica e lunedì, quando il maltempo ha nuovamente trasformato via Empolese e strade limitrofe in un fiume in piena. Una giornata veramente difficile che ha creato problemi in tutta la Valdinievole, peraltro attraversata dai Mondiali di ciclismo. Ma che sembra si siano acuiti soprattutto in questa strada del Comune di Monsummano.

Le critiche sono state così feroci per una situazione ormai insopportabile (e soprattutto che si protrae da troppi anni, che il Comune si è persuaso a convocare un'urgente riunione tecnica per discutere della questione, incontro previsto per venerdì. Dal summit potrebbero uscire le prime decisioni attuabili nel breve periodo. Insomma non si parla ancora dei grandi interventi, ma di lavori tampone, tanto per affrontare l’emergenza. In previsioni anche di un inverno che rischia di essere difficile.

«Le condotte su via Empolese sono state realizzate con vari passaggi tra gli anni '60 e '80 -riprende il sindaco nelal sua autodifesa- senza un ragionamento complessivo alla base. Gli stessi privati potrebbero aver peggiorato il sistema di deflusso con propri interventi. I 10 centimetri di pioggia caduti in poche ore domenica sono un evento eccezionale che speriamo naturalmente non si ripeta. Ma non ci vogliamo nascondere, anzi il nostro obiettivo è risolvere tutti i disagi che patiscono gli abitanti».

L'amministrazione comunale ha anche già provato a tappare le falle delle obsolete tubature: due anni fa, ad esempio, è stato effettuato un lavoro di pulitura delle fognature al costo di 50mila euro. «Credevamo mitigasse i problemi emersi ma così non è in tutta evidenza successo”, ammette Vanni.

Che continua: «Abbiamo ora impegnato altri 100mila euro per altri lavori di manutenzione straordinaria, vorrei però che ci fossero delle garanzie precise sulla bontà dell'investimento. Di sicuro, provvederemo al più presto a una nuova pulitura generale delle infrastrutture».

Ma anche qui gli effettivi benefici non sono quantificabili. Ci sarebbe un modo per evitare l'allagamento atavico di via Empolese: l'ampliamento delle vecchie condotte e l'installazione di alcune nuove.

Solo che la spesa è da capogiro: 700mila euro su un massimo di due tranche (la prima da 300mila).

«Dobbiamo guardare in faccia la realtà con i conti del Comune che sono sempre più in crisi -spiega Vanni- poi ci sono i vincoli del patto di stabilità da rispettare. Io sono pronto ad aggirare la burocrazia ma servono altri aiuti esterni: come la compartecipazione dei privati o l'accesso ai contributi regionali. In questi casi i tempi però si allungherebbero. Stiamo studiando il da farsi».

Dalla riunione di venerdì i cittadini si aspettano qualche risposta, almeno da rassicurarli con la stagione delle piogge che si avvicina.

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