Sicurezza
«Il nostro successo più grande è dimostrare che... si può»
MONTECATINI. “Le cose si fanno, un si diono”. Credo che queste parole di Gino Bartali sintetizzino molto bene la mia filosofia di vita, anche se nel mondo della comunicazione forse qualcosa potrebbe...
MONTECATINI. “Le cose si fanno, un si diono”. Credo che queste parole di Gino Bartali sintetizzino molto bene la mia filosofia di vita, anche se nel mondo della comunicazione forse qualcosa potrebbe essere rivisto.
Quando sotto il finimondo l'ultimo ciclista è passato davanti al Tettuccio, e il tempo ha creato non poche difficoltà di trasmissione nell 'ultima giornata dei mondiali, sono stato assalito da un po’ di tristezza ripercorrendo in un attimo 4 anni cominciati da una biciclettata autunnale nel lontano 2009.
Un sogno, un’idea, un qualcosa che si è realizzato insieme a tante persone che ci hanno creduto fra tante difficoltà e anche fra qualche battuta tipo i mondiali della bugia che qualcuno ebbe improvvidamente ad esternare. È andata e ha dimostrato che si può».
«Si può perché la nostra piccola ma importante città ha caratteristiche che possono permettere la realizzazione di grandi traguardi anche in momenti duri e difficili. Se vuole può dare il meglio di se stessa per quello che da sempre fa ed ha saputo anche magnificamente fare. Abbiamo dimostrato di poterci misurare al massimo livelloe questo è uno dei risultati che comporta il rispetto di istituzioni importanti nel mondo dello sport e della politica nazionale, tesoro che dovremo tenerci stretto per il futuro.
In tanti mi hanno ringraziato e hanno dimostrato apprezzamento per quello che siamo e per quello che riusciamo a dare, ma dovremo fare e dare di più perché la strada da percorrere non è ne facile. I mondiali, nostri e della Toscana, hanno però dimostrato al mondo chi siamo e cosa possiamo fare, e non è poco».
L’amministrazione e tutto il Comune con i suoi dipendenti sono stati all'altezza eccome. E grazie a loro, ai comitati istituzionale e organizzativo, alle forze dell'ordine, ai volontari è stato costruito un evento bellissimo e quasi, dico quasi, vicino alla eccellenza.
Tutto questo senza l'apporto di tanti amici che si sono sacrificati ai limiti dell'impossibile non poteva essere raggiunto. E sotto la “bomba d’acqua” che ci è caduta addosso i tanti volontari bagnati che fermi ai loro varchi sono stati l'emblema di un risultato raggiunto.
Dico questo ricordando che nonostante l'impegno mondiale, niente della normale amministrazione è stato messo da parte. Con i progetti del campo sussidiario, della Città nuova, delle telecamere, che sono andati avanti insieme ai progetti delle piste ciclabili e all'impegno sulla sicurezza, alle manifestazioni verdiane e alle infinite riunione insieme alla Regione per le Terme e per il completamento della piscina, con i programmi della cultura e con le riunioni con i cittadini per il regolamento urbanistico. E con gli impegni sul sociale, l’attenzione per le scuole e lo studio per la futura raccolta dei rifiuti. Insomma con le cose forse leggere, ma importanti per chi vive come noi di turismo, e con le cose più pesanti in un momento così duro per le pbbliche amministrazioni.
La vita non si ferma e questa settimana avremo la Bts e una riunione con le altre città termali per una strategia nazionale di rilancio del comparto, tanto importante per la nostra economia.
Mi fermo, e poi con calma faremo i bilanci. Sapendo che giorni diversi come in questa settimana non ci hanno mai, dico mai, distolti dalla normale amministrazione.
Chiudo con un grazie a tutta la città ed ai suoi cittadine e cittadini, sia a quelli che hanno vissuto con entusiasmo l'evento che a quelli che lo hanno subìto.
Giuseppe Bellandi
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