Sicurezza
Il leader della Destra “incorona” Adolfo Danesi
MONTECATINI. «Saluto con piacere l'entusiasmo di Giovanni Gentile riguardo al progetto di trovare una nuova casa comune alla destra politica “orfana” di Alleanza Nazionale. Ritengo però che, data la...
MONTECATINI. «Saluto con piacere l'entusiasmo di Giovanni Gentile riguardo al progetto di trovare una nuova casa comune alla destra politica “orfana” di Alleanza Nazionale. Ritengo però che, data la presenza di un “sentimento di destra diffuso” presente nel nostro territorio in misura maggiore che in altre realtà toscane, il comitato Verso una Nuova Alleanza debba avere, almeno in primo momento, una dimensione provinciale che garantisca un coordinamento atto a favorire in modo armonicamente progressivo la nascita delle corrispondenti realtà comunali. A tale scopo, sentito il responsabile regionale Rivieri, la Federazione della Destra Pistoia e Valdinievole mette in campo il Comitato provinciale Verso una Nuova Alleanza».
Così il segretario provinciale della Destra, Giuseppe Fiore, chiarisce la posizione del suo partito rispetto ai recenti movimenti di quell’area politica. «Coerentemente alla volontà di valorizzare il nostro patrimonio giovanile – prosegue – vogliamo affidare l'incarico di guidare questa iniziativa coraggiosa ad Adolfo Danesi, responsabile provinciale di Gioventù Italiana, che oltre ad essere un giovane uomo capace, potrà usufruire della vicinanza, non solo geografica, di Gianni Musetti responsabile nazionale di G.I. e figura politica a stretto contatto con il segretario Storace. Sarebbe poi una splendida opportunità se il prof. Vivaldi Forti volesse davvero offrire il suo contributo di cultura e capacità di visione della politica e della società a tale iniziativa».
Rivolto a Gentile, poi, Fiore chiarisce: «Noi ritengo dovremo essere presenti, ma in seconda fila, non certo per una questione anagrafica di “giovanilismo” ma perché abbiamo un trascorso politico forte. Questo, potrebbe essere di ostacolo all'avvicinamento ed all'aggregazione al progetto di soggetti nuovi, e meno nuovi, con i quali in passato possiamo esserci confrontati, e talvolta forse anche o scontrati o abbracciati. Questa volta la posta in gioco è troppo importante, non possiamo rischiare di ipotecarne neppure in minima parte i risultati. Tutto il nostro variegato mondo dovrà essere richiamato alle proprie responsabilità, non potrà avere l'alibi di trincerarsi comodamente dietro questioni personali. Dobbiamo smentire con i fatti il sen. Matteoli che nel corso della festa di Forza Italia a Montecatini ha bollato con disprezzo tale iniziativa come la volontà a mettere in piedi un partito di reduci».
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