Sicurezza
Elezioni, Mencarelli verso una lista civica
«Ma non è detto che il candidato a sindaco sia io. Siamo aperti alla collaborazione di tutti»
MONTECATINI. Mentre nel centrodestra di lavora per le primarie in vista delle amministrative del 2013, nel centrosinistra si attende la conferma ufficiale di Giuseppe Bellandi di disponibilità alla ricandidatura. Il sindaco, però, difficilmente esternerà le proprie intenzioni prima della fine del 2013. Solo allora, infatti, potrà tirare le somme sugli obiettivi indicati nel 2009 in campagna elettorale. In primis, il progetto Città Nuova.
Ma al di là dei due ormai classici schieramenti politici di centrodestra e centrosinistra, in alcuni salotti montecatinesi c’è fervore per la costruzione di liste civiche. Tra le anime di un movimento trasversale che si pone come finalità la costruzione di un progetto apolitico c’è anche Moreno Mencarelli, consigliere di opposizione del gruppo Amo Montecatini, legato ai Riformisti.
È vero che anche nel 2014 si presentirà come candidato a sindaco di una lista civica?
«L’affermazione è prematura. Ho già incontrato più volte il gruppo di amici storici che nel tempo mi hanno sostenuto. Per tre legislature sono stato all’opposizione e questo mi permette di giudicare in modo obiettivo la gestione della cosa pubblica degli ultimi tre lustri. Dobbiamo riazzerare il sistema e rimettere terme e turismo al centro dell’attenzione. In modo concreto e serio, perché l’unica speranza che Montecatini ha per il suo futuro è quella di tornare a essere una città termale. Servono buona volontà e amore per la città. Quindi, per rispondere alla domanda, l’intenzione di creare una lista civica c’è, ma non è detto che il candidato a sindaco debba essere io. Sono comunque disposto a lavorare per sostenere, eventualmente, un progetto».
La sua opposizione, in questi 4 anni, è stata temperata. Insomma, non ci sono stati contrasti accesi in consiglio ma lo spirito, da parte della minoranza in generale e non solo di Amo Montecatini, è stato di collaborazione.
«È vero: abbiamo cercato di dare il nostro appoggio, ovviamente critico, sempre per il bene della città. Nonostante la piena disponibilità a collaborare, però, siamo delusi dai risultati. Dunque, non resta che ripartire da capo per rappresentare una fetta di città scontenta e desiderosa di un rinnovamento reale».
Sarà un movimento trasversale?
«Assolutamente sì. Non escludiamo nessuno a prescindere e siamo lontani dal preoccuparci delle etichette politiche. Tanto per fare un esempio, nei giorni scorsi ho incontrato Claudio Del Rosso, esponente del Pdl, indicato nella rosa dei nomi dei candidati alle primarie di quel partito. Ci siamo confrontati sulla nostra idea di città. È una persona in gamba, che ha un’opinione precisa sulle azioni da compiere per far rinascere la città e il territorio. Noi siamo pronti ad ascoltare tutti e ad avviare un dibattito interno che porti, in un secondo tempo, alla scelta del candidato sindaco. Ribadisco: non devo essere io per forza. Non escludiamo niente a priori: né alleanze, né collaborazioni. Per noi, al primo posto, c’è sempre stato il bene della città e la ricerca di strategie davvero valide per rilanciarne l’economia».(g.l.p.)
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