Gioco
Alberghi di Montecatini “traditi” dai tifosi del ciclismo
Associazioni concordi: i clienti individuali sono stati pochissimi. Bene invece per la visibilità resa dai Mondiali alla città turistica
MONTECATINI. Ottimo per ciò che riguarda la visibilità internazionale del nostro territorio; addirittura eccellente per la capacità di accoglienza, l’immagine di una città vestita a festa e per l’organizzazione in generale; insufficiente per le presenze “reali”, quelle della clientela individuale al di là delle squadre (ed erano ben 60) alloggiate nei “nostri” hotel. Sono questi i “voti” che gli albergatori di Montecatini danno alla settimana Mondiale appena conclusa.
In sostanza delusi per il presente, fiduciosi per il futuro. «Grossi movimenti negli ultimi giorni – dice Francesca Taddei, presidente Apam – non ne abbiamo registrati e si sono confermate le sensazioni iniziali. Forse è arrivato qualcuno per la Junior Conferenze dell’Uci, qualche giornalista, ma di appassionati davvero pochi».Più o meno sulla stessa lunghezza d’onda anche la presidente di Asshotel, Alessandra Bartolozzi. «I Mondiali – dice l’albergatrice – sono stati un grandissimo evento che ha permesso al territorio di godere di una visibilità eccezionale. Di turisti, in giro, se ne sono visti, il problema è che quasi tutti arrivavano in città solo dal giorno alla sera e non hanno portato benefici agli alberghi, al di là delle squadre che avevano prenotato da tempo».
Non si distanzia molto da questa analisi neanche il responsabile dell’area Valdinievole di Pistoia Turismo, Andrea Birindelli. «Di clienti individuali, venuti a Montecatini per seguire l’evento Mondiale, non è che ce ne sono stati pochi, non ce n’è stato proprio neanche uno. Può ritenersi soddisfatto solo chi ha ospitato una squadra partecipante. Forse era più interessante l’arrivo e si sono concentrati tutti a Firenze».
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