Il Tirreno

Montecatini

Da tassista a pagliaccio per rimettersi in gioco

di Maria Salerno
Da tassista a pagliaccio per rimettersi in gioco

Coraggiosa scelta di vita di colui che per primo introdusse il servizio a Pescia. «Ai giovani dico: trovate la vostra passione e trasformatela nel vostro mestiere»

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Una scelta di vita coraggiosa, e, di certo, il coraggio e la voglia di avventura non gli sono mai venute meno. Ma anche una scelta di vita che punta alla felicità. Sua e non solo. Sì, perché la scelta di vita è quella di trasformare in lavoro, in un nuovo lavoro, la sua passione: dare gioia agli altri e, soprattutto, ai bambini.

Dopo 17 anni, Paolo Galli, 51 anni, cede la sua licenza di tassista e si lancia in una nuova avventura professionale. Lo fa senza rimpianti, semplicemente perché sente di doversi mettere ancora in gioco.

Paolo Galli – per chi non lo sapesse (pochi, perché è molto conosciutro in città) – ha avuto il grande merito di avere portato il servizio taxi a Pescia. Prima di lui, chi avesse avuto l’esigenza di un taxi a Pescia avrebbe dovuto farlo arrivare da Montecatini. L’idea gli venne nel 1993, ma per ottenere la licenza dovette aspettare la bellezza di 5 anni. Soffermarsi sugli ostacoli che ha dovuto incontrare potrebbe sembrare superfluo, basti sapere che quando si recò in Comune per esporre il suo proposito, l’allora sindaco Enzo Giuntoli gli rispose che il servizio taxi a Pescia sarebbe stato inutile, dal momento che tutti possedevano un’auto. Potete immaginare la soddisfazione dello stesso Galli quando, qualche tempo dopo, a chiamarlo fu proprio il sindaco dicendo che aveva un guasto alla macchina e che doveva raggiungere al più presto la stazione.

«Sebbene siano trascorsi 17 anni, gli ostacoli burocratici per intraprendere un’attività, seppur di pubblica utilità, sono gli stessi – dice Galli – quando qualche anno fa pensai di aprire un noleggio bici sul lungo Pescia, l’impiegato del Suap al quale mi rivolsi mi disse che non avrei ottenuto mai il permesso a causa del vincolo esistente sulla zona. Fortunatamente si sbagliava, l’ho ottenuto, ma non senza tribolazioni».

Eppure Paolo Galli non ha mai pensato di mollare, oggi come 17 anni fa. Gli chiediamo dove affondi le radici tanta ostinata tenacia. «Se desideri fare qualcosa e a spingerti è il miglioramento del benessere collettivo, alla lunga ci riesci – risponde soddisfatto Galli – la crisi non deve indurre la disperazione, al contrario deve stimolare la creazione di qualcosa di nuovo». Una dichiarazione simile potrebbe e dovrebbe suonare come un mantra per gli oltre 2.300 disoccupati residenti a Pescia. «I giovani, oggi, dovrebbero capire che possono fare affidamento solo sulle proprie forze – dice Galli – tutto quello che devono fare è guardarsi intorno e cercare di capire quello di cui hanno bisogno le persone. Una volta compreso questo il passo successivo è adoperarsi per fornire loro il servizio che manca. Con i taxi, 17 anni fa, ho fatto proprio questo e anche adesso, con l’animazione per bambini cui ho deciso di dedicarmi».

Negli ultimi tempi Galli ha creato un’associazione culturale, la Galaxy Animation, che si occupa di intrattenere e divertire i bambini. Bel salto da conducente di taxi, gli facciamo notare. «Già quando mi adoperai per prendere la licenza, 17 anni fa, sapevo che non sarebbe stato per tutta la vita – conclude Galli – quello che dico sempre a tutti è trova la tua vocazione e la tua passione e trasformalo in un mestiere».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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