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Montecatini

Omicidio Ballerini, prima udienza in cerca della giustizia

Omicidio Ballerini, prima udienza in cerca della giustizia

Presenti tutti i familiari della giovane mamma uccisa dall’ex marito, accolta la richiesta della difesa di esaminare i tabulati telefonici

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Era una seduta tecnica, che serviva solo a decidere come impostare il processo. Ma, lo stesso, i familiari di Beatrice Ballerini, la donna di 42 anni e madre di due bambini, uccisa il 13 dicembre scorso nella sua casa di Nievole sulle colline di Montecatini, sono voluti essere presenti al primo atto dell’iter giudiziario che dovrà decidere sul destino dell’omicida. C’erano il fratello Lorenzo con la moglie, il padre e la madre, e c’era anche il collega e nuovo compagno della donna. Tutti uniti per farsi forza. Presente anche l’assassino, reo confesso: l’ex marito Massimo Parlanti. Davanti al gup Alessandro Buzzegoli si sono ritrovati il Pm Claudio Curreli, l’avvocato Sibilla Spadoni (curatrice speciale in rappresentanza dei figli della donna), i familiari di Beatrice, come detto, e i loro avvocati Beatrice Boninie Filippo Viggiano. In una stanza laterale, separato anche alla vista dalla famiglia Ballerini, l’ex marito, assistito dagli avvocati Enrico Zurli e Luca Bisori.

Come detto è stata una seduta prettamente tecnica. Due le decisioni prese in questa circostanza: l’accoglimento della richiesta dei legali di Parlanti di acquisire i tabulati delle telefonate intercorse tra l’assassino e la sua vittima (che, a detta della difesa, dimostrerebbero che fu la donna a chiamare per prima per fissare l’appuntamento, e che quindi non si tratterebbe di omicidio premeditato, come sostenuto dall’accusa), la seconda l’aggiornamento dell’udienza al 7 novembre prossimo.

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