Sicurezza
Oggi l’autopsia sul sub morto al Golf Club
Originario di Genzano di Roma, sarebbe stato ucciso da un malore dopo che si era immerso nel laghetto
MONSUMMANO. Lascia la moglie e una figlia di 5 anni Jonathan Paolini, il sub 37enne morto martedì nel tardo pomeriggio al Golf Club Montecatini in località Pievaccia, tra Monsummano e Larciano.
Residente a Genzano, Comune di 24mila abitanti sui Colli Albani, a sud est di Roma, il giovane era dipendente da qualche anno di una ditta specializzata nel recupero delle palline da golf, con sede a Brescia. E proprio mentre era impegnato a ritrovare le palline finite sul fondo del laghetto artificiale, all'altezza della buca 18 e a un passo dalla guest house della struttura, ha accusato il malore che gli è poi stato fatale. L'autopsia prevista per oggi al Cosma e Damiano di Pescia, accerterà con precisione le cause del decesso. Insieme a un collega, si era appena tuffato in acqua per immergersi quando gli è mancato il respiro e ha iniziato a sbracciarsi. Durante questi attimi ha avuto il tempo anche di slacciarsi la muta da sub, che fino a questa notte era ancora adagiata su una sponda dello specchio d'acqua. L'uomo che era con lui, subito cosciente della gravità della situazione, lo ha tirato fuori dal lago e ha iniziato le attività di rianimazione (in lavori del genere le persone impiegate seguono corsi specifici per gli approcci da pronto soccorso). Un altro dipendente dell'azienda, lì a pochi passi, impegnato sul green con una piccola gru per recuperare un kart (i veicoli elettrici utilizzati dai golfisti nei loro spostamenti) finito in acqua, ha subito avvertito i soccorsi. L'automedica e i volontari della Croce Verde di Lamporecchio arrivati sul posto hanno tentato di rianimare Paolini per più di un'ora, ma invano. E hanno dovuto registrare la terza morte avvenuta sul posto di lavoro (anche se, come sembra, per cause naturali) nel giro di un paio di mesi.
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