Il Tirreno

Montecatini

In migliaia alla partenza della “gara più bella”

di Elena Guerri
In migliaia alla partenza della “gara più bella”

Tanti anche gli appassionanti arrivati da mezza Europa. Un boato ha salutato Cancellara. In mattinata ultimo allenamento degli azzurri

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MONTECATINI. In mezzo a un tifo da stadio ieri pomeriggio sono sfrecciati i settantanove cronomen più forti al mondo. Alle 13,15 ha preso il via il primo concorrente e poi, minuto dopo minuto, gli altri, con un’escalation di adrenalina fino ad arrivare ai favoriti Richie Porte, Taylor Phinney, Bradley Wiggins, Vasil Kiriyenka e Sylvain Chavanel. Sono stati accolti con tutto il calore e l’entusiasmo possibile dalla città termale. Nella giornata in cui ha trionfato la “moto” tedesca Tony Martin, capace di coprire i 57, 9 chilometri in appena 1 ora, 5 minuti e 36 secondi, alla media di 52, 9Km/h, centinaia di appassionati si sono riversati lungo il viale Verdi. Altrettanto gremiti viale Manzoni e via Pistoiese, ed ancora lungo la Colonna, fino ad arrivare a Serravalle, luogo di osservazione strategico e privilegiato. Davvero tanti i turisti stranieri. Numerosissimi anche coloro che hanno deciso di raggiungere in bicicletta la spettacolare partenza di fronte al Tettuccio. Tim Bladon con Tessa Longley di Nottingham, in vacanza a Montecatini, in sella alla loro bici da corsa, raccontano: «Questo mondiale in Toscana ci piace, siamo qui per sostenere gli atleti della nostra nazionale». Altri amanti delle due ruote sono arrivati dalla Polonia, dalla Germania, dalla Francia, con in evidenza le bandiere delle rispettive nazioni. La cronometro individuale è stata infatti tra le gare più attese, un’occasione unica anche per poter osservare da vicino i materiali aerodinamici di ultima generazione. «Emozionante», hanno concordato Andrea Balli e Roberto Nieri presenti proprio sotto il palco della partenza. E poi c’ è stato anche chi ha tirato a lucido un eroico velocipede ed è giunto appositamente da Pisa indossando la mitica maglia Bianchi. «Mi sono sempre piaciute le cronometro – ha detto orgoglioso Marusco Santocchi – nel 1958 sono stato anche a Viareggio: erano i tempi d’oro di Coppi. In questi giorni tra l’altro ospiterò la nazionale colombiana per mostrargli la mia collezione di bici d’epoca». Un boato è risuonato al momento della partenza dello svizzero Cancellara, mentre applausi infiniti hanno sostenuto gli azzurri Malori e Pinotti. «Oggi (ieri, ndr) è un giorno importante – ha sottolineato il sindaco Giuseppe Bellandi – per Montecatini è un grande traguardo. La città è piena, ed è un mercoledì, non un giorno festivo. Questo è anche il Mondiale del ricordo, di Franco Ballerini e di Gino Bartoli. È il mondiale delle frontiere abbattute con 77 Paesi presenti. L’organizzazione è stata perfetta e il lavoro dei volontari si è svolto in modo impeccabile».

Ieri intanto gli azzurri impegnati nella gara di domenica hanno affrontato l’ultimo allenamento lungo, partendo da Casa Italia alle 10. Una distanza di cinque ore con le salite del Serra, del Ciapino e di Matraia. Prima però qualche foto di rito con i cicloamatori sopraggiunti per un saluto e per qualche autografo. E in serata il ct Paolo Bettini con i suoi ragazzi ha partecipato al talk show condotto da Riccardo Magrini in piazza del Popolo.

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