Il dolore
Le Terme Spa in pareggio entro il 2015
È l’obiettivo comunicato dalla Regione ai sindacati nella trattativa per i tagli ai costi del personale
Pareggio di bilancio e risparmio di 500mila euro da qui al 2015. Sono questi gli obiettivi che si è posta la Regione per risanare i conti alle Terme e che ha comunicato ieri in un incontro avuto a Firenze (presenti l’assessore regionale al turismo Cristina Scaletti, oltre al sindaco Giuseppe Bellandi) con i sindacati e al quale hanno partecipato anche i vertici societari (Fabrizio Raffaelli e Giancarlo Sassoli). E per quanto riguarda i “mezzi” da utilizzare per raggiungere tali obiettivi ha rimandato a una trattativa con i rappresentanti dei lavoratori che è in programma giovedì e che si annuncia molto complessa.
Ma intanto i sindacati si dicono “moderatamente soddisfatti” per aver almeno fatto ritirare quello che Paolo Meacci (Uiltucs Uil) definiva «un inaccettabile diktat», ovvero i contratti di solidarietà con il taglio dello stipendio per tutti i dipendenti del 50%. «Senza questo risultato – dice Meacci – avremmo fatto anche manifestazioni di protesta durante i Mondiali di ciclismo». Certo che, come spiega Luisella Brotini (Filcams), «una inversione di tendenza nei costi ci vorrà comunque, ma intanto iniziamo a vedere in quali altri modi si possono risparmiare soldi: riconversione di figure impiegatizie, nessuna nuova assunzione di dirigenti, utenze, accorpamenti di uffici in uno stabilimento, razionalizzaione delle consulenze, accordi contrattuali extrasindacali. Sono tutte possibilità di tagli e di risparmio».
«La Regione – aggiunge Aniello Montuolo, Fisascat Cisl – ha inoltre confermato la sua intenzione a non sperperare gli investimenti fatti finora sulle Terme. Ora dobbiamo entrare nel merito della riorganizzazione dell’azienda e c’è una precisa richiesta di qualche sacrificio da parte dei lavoratori. Qualora, infatti, non ci fosse da parte di tutti una sorta di concorso al risparmio, Firenze potrebbe rivedere il proprio impegno verso la società. Pertanto l’obiettivo diventa ora la verifica se esistono le condizioni per un accordo».
«Io sono sufficientemente fiducioso – commenta Meacci – e la Regione ha confermato l’arrivo di 6 milioni di euro di ricapitalizzazione (la prima tranche è già nelle casse termali, la seconda sarà versata entro il 10 gennaio). Danni ne hanno fatti, ma ora guardiamo avanti e cerchiamo di portare a termine i lavori alle Leopoldine».
David Meccoli
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