Finanza
Prima l’osservatorio, poi le primarie
Ma il centrodestra perde già alcuni pezzi (Udc e Fratelli d’Italia) . In tanti chiedono di schierare facce nuove
A Montecatini il Pdl le primarie le farà comunque. In attesa di trasformarsi ufficialmente in Forza Italia, dopo il successo di partecipazione registrato con la festa provinciale organizzata la settimana scorsa allo stabilimento La Salute, il coordinatore Alberto Lapenna ha chiamato a raccolta ieri, nella sede di via Michelangelo, i possibili alleati del centrodestra in vista delle amministrative 2014, per un confronto sulle primarie di coalizione.
È emersa, in sintesi, la disponibilità della Destra a creare un progetto. Anche Alessandro Sartoni non si tira indietro, pur mettendo qualche paletto: «Non è detto che le facce debbano essere sempre le stesse. Sono pronto, all’occorrenza, a farmi da parte. Il punto non è chi governerà. Il punto è avviare un progetto serio e credibile. Da lì dobbiamo avviare il lavoro in vista delle amministrative».
Sartoni non scopre tutte le carte. In molti danno per certa la nascita di una lista civica che proprio lui starebbe costituendo. Dicono no a eventuali alleanze finalizzate alle primarie, invece, Udc e Fratelli d’Italia. Saletta gremita, al dibattito, di sostenitori, simpatizzanti, politici provinciali e comunali.
Il regista. Consapevole del 31% registrato in città alle ultime politiche, Lapenna chiarisce: «A noi piacerebbe arrivare a presentare un unico candidato, condiviso dalle forze politiche del centrodestra. Stiamo lavorando e lavoreremo in questa direzione, pronti a collaborare con quelli che ci stanno». Insomma, una mano tesa per trovare un accordo ma nessun obbligo di aderire. Poi si è girato verso Giuseppe Fiore, coordinatore de La Destra, che ha ribattuto: «Siamo pronti a lavorare insieme. Ma prima dobbiamo partire disegnando un programma concretamente, coinvolgendo i cittadini che desiderano impegnarsi. Poi possiamo pensare agli uomini».
Primarie, no grazie. A dire no alle primarie di coalizione è Federico Gorbi, segretario provinciale Udc: «Non crediamo in questo strumento, del resto siamo piccoli rispetto a tutti gli altri». Paolo Cardelli (Udc comunale) affonda: «Niente primarie e inaccettabilità di liste contenenti nomi di personaggi che hanno già partecipato alle passate amministrazioni». Ilaria Michelucci, anima di Fratelli d’Italia, annuncia: «Partiremo con un questionario da sottoporre ai cittadini per sondare le loro reali esigenze. È giusto ricevere indicazioni precise. Quanto alle primarie hanno senso nell’ambito di un partito, non di una coalizione». Riccardo Sensi, uno dei papabili candidati del Pdl, riflette: «La gente è stanca della politica. Ho visto post su Facebook dove persone che conosco la definiscono addirittura “inutile”. Dobbiamo riuscire a riqualificarla. Bisogna ripartire da un progetto serio. Il motore restano le terme. I cittadini vanno coinvolti».
Osservatorio. Insomma, tutti d’accordo sulla necessità di attivare un osservatorio. La pensa così anche Mauro Tintori (Lega): «La gestione di Montecatini è sotto gli occhi di tutti. Non c’è niente che vada bene. Inutile pensare prima ai nomi. Prima occorre disegnare un progetto». Andrea Gabbani (Pdl) afferma: «Mi sembra proprio che non ci siano le condizioni per una alleanza. C’è già chi si tira indietro».
Anche Massimo Boni e Maurizio Galligani, due dei papabili candidati alle primarie per il Pdl, danno la loro disponibilità ad aprire un confronto.
Nomi. Nessuno si sbilancia. «I nomi verranno dopo – concordano tutti – prima dobbiamo capire cosa occorre fare per il bene della città».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
