Sicurezza
«Caro sosta non solo all’ospedale»
Nuove e più salate tariffe nel centro storico e nel paese di Collodi
Non solo ospedale. Il caso del caro sosta si allarga al resto della città e anche a Collodi. È quanto sostiene il consigliere del Pd Marco Niccolai, in un suo attacco all’amministrazione di Pescia.
«Due anni fa – scrive Niccolai – l’inizio di settembre ci ha portato, nell’assoluto silenzio, la firma del convenzione sui parcheggi all’ospedale: 32 anni di contratto e tariffe fissate senza che il Comune possa esprimere un parere vincolante verso il privato rispetto al suo importo, per degenti e per i lavoratori. In consiglio la maggioranza ha anche respinto, nelle scorse settimane, una mozione dell’opposizione che chiedeva la modifica del contratto, che rimane così blindato. Quest’anno, invece, settembre ci ha portato il bando di gara per i parcheggi a pagamento a Pescia e Collodi, che tutti possono leggere sul sito web del Comune. Un contratto per 5 anni rinnovabile a tre, insomma fino a 8 anni».
E le tariffe? Niccolai mostra un esempio di tariffe, tratto dal capitolato di gare online: «Nei giorni feriali in piazza Mazzini, piazza Matteotti, Piazza Obizzi, piazza Venti Settembre e in viale Forti 1.20 euro la prima ora, 1.50 dalla seconda ora, giornaliero 10 euro. A Collodi, in piazza della Pace (feriali e festivi): un euro prima ora, 0.50 euro dalla seconda, 4 euro giornaliero. Il soggetto privato dovrà provvedere al controllo dei pagamenti della sosta con proprio personale e avrà diritto al 30 per cento dei proventi. Insomma, l’abbiamo capito: per la giunta Marchi la causa della crisi del nostro territorio sono i parcheggi pubblici, che vanno assolutamente dati in concessione ai privati per anni e anni. Ma purtroppo l’ironia si ferma qua. La vicenda dei parcheggi all’ospedale ha colpito profondamente la cittadinanza, non solo per i suoi effetti ma anche per il silenzio che l’ha accompagnata nella fase precedente. Adesso si vorrebbe replicare questo film, ma non avverrà.»
«Sarei curioso – chiude Niccolai – di sapere se l’amministrazione ha, ad esempio, informato della propria intenzione le associazioni di categoria. Il tessuto commerciale del centro cittadino andrebbe salvaguardato e certo queste scelte non servono, visto l’aumento ulteriore delle tariffe. Non possiamo chiedere alla giunta Marchi di governare, chiediamo almeno di non peggiorare ancora di più la situazione della nostra città con scelte come questa, di fronte alle quali ci siamo opposti con forza in consiglio comunale».
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