Sicurezza
Prostituzione legale Dopo ore di dibattito tutto come prima
Sulla proposta di Sensi (Pdl) per abolire la legge Merlin maggioranza spaccata, il Pd annuncia una contromozione
MONTECATINI. Un minuto di silenzio e un lungo applauso l’altra sera in consiglio comunale per Nerio Natalini. Docente d’albergo, consigliere comunale per 9 anni, docente di accoglienza al Martini per una vita, Nerio è scomparso pochi giorni fa. Il sindaco Giuseppe Bellandi ha pronunciato parole di elogio nei suoi confronti, esprimendo dolore e rammarico.
Subito dopo il capogruppo del Pdl Riccardo Sensi ha illustrato una mozione per impegnare il consiglio a sostenere chi chiede l’abolizione della legge Merlin sulla prostituzione. «L’obiettivo – recita il testo – è cancellare gli articoli che impediscono l’apertura di case di tolleranza, senza toccare le norme che puniscono il reato di sfruttamento della prostituzione. La campagna si è rapidamente diffusa a livello nazionale, con centinaia di punti attivi per la raccolta firme. Analogamente è partita un’altra iniziativa referendaria da Reggio Emilia con l’obiettivo di abolire totalmente la Legge Merlin. Nel frattempo il Sindaco di Altopascio, Marchetti, sta tentando di rendere unitario il testo per non disperdere energie e sottoscrizioni. Abolire la Legge Merlin significherebbe creare un registro pubblico per l’esercizio del meretricio, non più controllato da papponi o crudeli schiavisti, ma dallo Stato, e far pagare le tasse a chi trae profitto».
Dopo un noioso dibattito fiume poco prima della mezzanotte il consiglio è finalmente arrivato a esprimersi sul punto. Il Pd ha tentato di presentare una contromozione che, per regolamento, non si poteva discutere. In sostanza, tutti i gruppi politici erano favorevoli al referendum pur con alcune sfumature sia di forma che di sostanza. Massimo Morini (MontecatineSi) ha ottenuto da Sensi di cassare la prima parte dove, in sostanza, si indicava in sintesi la situazione di degrado montecatinese. Ma al Pd il testo di Sensi proprio non è voluto piacere, nonostante l’emendamento che non è passato pur con il sì dei MontecatineSi. Donatella Natalini (Pd) era già uscita per protesta contro le lungaggini e i metodi del dibattito. Subito dopo, chiamati a esprimersi sulla mozione non emendata, i MontecatineSi si sono astenuti.
«Non avremmo potuto fare diversamente – spiega Morini a margine – quel testo, senza modifiche, non lo condividiamo». La maggioranza, insomma, sulla proposta di Sensi si è spaccata. Ma il Pd ha rilanciato: «Porteremo la nostra contromozione al prossimo consiglio. Siamo favorevoli a far pronunciare, democraticamente, i cittadini sulla questione. Inviteremo il sindaco ad attivarsi perché i modelli per la sottoscrizione dei quesiti referendari siano regolarmente disponibili all’Urp».
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