Il Tirreno

Montecatini

Salta il «Babbo Natale» La casa trasloca a Firenze

di Luigi Spinosi
Salta il «Babbo Natale» La casa trasloca a Firenze

Spazi già occupati al salone Portoghesi: non c’è posto per l’evento al Tettuccio Carnesecchi: è una manifestazione che porta in città 70mila visitatori

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MONTECATINI. Circa 70mila visitatori, un numero che non testimonia solo il successo di un evento, preso singolarmente. Dietro quel numero ci sta anche tanto lavoro per alberghi e negozi. Quello stesso lavoro che, lo scorso inverno, è arrivato grazie a “La casa di Babbo Natale”, la mostra mercato organizzata dalla Eventi Srl alle Terme Tamerici. Un successo che è andato anche al di là delle più ottimistiche previsioni degli stessi organizzatori, che ha riscosso il plauso di tutta la città (a partire dalle categorie). Ebbene, quella dello scorso inverno rischia di restare la prima e unica edizione montecatinese. Il motivo? Uno spazio indispensabile all’allestimento della manifestazione, il salone Portoghesi, con la società Terme che ha fatto un dietro front rispetto all’iniziale disponibilità.

«Sarebbe un peccato – dicono Daniela e Camilla Carnesecchi, madre e figlia e organizzatrici dell’evento – ma siamo pronti a lasciare Montecatini. Del resto a Firenze (alla Leopolda, dove la manifestazione è stata allestita per quasi 10 anni ndr) saremmo accolti a braccia aperte».

E sarebbe davvero un peccato, anche perché, quest’anno, il progetto è ancora più grande, volendo comprendere anche iniziative collaterali e allargandosi dalla sede iniziale delle Terme Tamerici anche alle Terme Regina e, nucleo centrale e pomo della discordia, al salone Portoghesi. L’evento è costituito da una riproduzione del villaggio di Babbo Natale, con la presenza dello stesso Santa Claus, di mercatini, di spazi gioco e laboratori per bambini, di spettacoli e tanto altro. Tra questi anche un “ufficio postale” dove incontrare Babbo Natale e inviargli una letterina. Ufficio che, dopo i problemi di spazio dello scorso anno, avrebbe dovuto essere allestito proprio nel salone Portoghesi. E non si tratta di un allestimento semplice: da tempo si sta lavorando a una scenografia tanto spettacolare quanto complessa, che richiede giorni e giorni per essere montata, e che non può certo essere allestita a manifestazione già avviata.

Eppure è quanto, di fatto, sarebbe stato chiesto dalla direzione delle Terme, nonostante le promesse iniziali. «Le confermo la nostra disponibilità – si legge sulla lettera dell’amministratore unico delle Terme Fabrizio Raffaelli datata 11 luglio – alla concessione degli spazi necessari per l’organizzazione dell’evento “La casa di Babbo Natale”, e precisamente: Terme Tamerici dal 21 ottobre al 13 gennaio, Teme Tettuccio sala Portoghesi dal 21 ottobre al 23 dicembre, Terme Regina dal 21 ottobre al 23 dicembre». Via libera all’organizzazione dunque poi, a fine agosto, un’altra lettera di Raffaelli: «A causa di imprevedibili e improcrastinabili esigenze istituzionali le Terme Tettuccio saranno disponibili solo a partire dal 12 novembre».

Cosa è successo? Gli spazi del Portoghesi dovevano servire alla rassegna di cultura gastronomica “Food & book”, in programma dall’8 al 10 novembre. Nuove consultazioni informali e soluzione che sembrava raggiunta: la Eventi avrebbe rinunciato inizialmente alle Terme Regina (dove sono previsti gli spettacoli teatrali, il cui allestimento è più semplice) per lasciarlo a “Food & book”. Poi, negli ultimi giorni, nuovi colloqui, e l’annuncio che no, per “Food & book” non si poteva rinunciare al salone Portoghesi.Una decisione che, se mantenuta, rischia di far perdere alla città quello che è stato l’evento per eccellenza dello scorso inverno, e tutte le sue ricadute sul territorio, e pure i vantaggi, reciproci, che potrebbero arrivare dalla contemporaneità delle due manifestazioni.

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