Sicurezza
Per promuovere la via Empolese due Comuni al lavoro
Prima riunione tra amministrazioni e commercianti per creare un evento al confine tra Pieve e Monsummano
MONSUMMANO. Deve esserci la massima condivisione possibile. Altrimenti non se ne fa di nulla. Il sindaco Rinaldo Vanni e il suo omologo di Pieve a Nievole Massimo Alamanni (supportato dall’assessore alle attività produttive Luigi Gallazzi) l’hanno fatto capire mercoledì sera di fronte a uno sparuto gruppo di commercianti di via Empolese.
L’argomento in discussione era l’evento da organizzare nel prossimo futuro (con tutta probabilità nella primavera 2014) per accendere i riflettori sulla strada che unisce i due Comuni. Nel chilometro che va dall’incrocio con via Cantarelle fino ai semafori su via Cavour e via della Costituzione ci sono circa 60 negozi, della più varia natura: bar, pizzerie, gelaterie, alimentari, abbigliamento classico, sportivo, per bambini, un supermercato e altro ancora. Più due associazioni: la Misericordia e il comitato rionale Spazio Festa. Di questi, solo una quindicina si sono accomodati l’altra sera al San Carlo per discutere (in maggioranza di Monsummano). Ed era anche una riunione richiesta a gran voce proprio dagli esercenti, che si sentivano un po’ esclusi dalla programmazione delle iniziative promossa dalle amministrazioni.
Di appuntamenti ce ne sono, ma di solito privilegiano i centri cittadini rispetto alle trafficate direttrici come via Empolese. Basti ricordare la Notte Bianca di Monsummano, che da queste parti non arriva, oppure Noi della Pieve in Festa, concentrata nelle piazze centrali del paese. Solo per citare le due più importanti.
Di via Empolese, nelle manifestazioni, neanche l’ombra. E allora ecco l’idea di fare qualcosa per se stessi (i commercianti) e per la strada, organizzare iniziative, portare i cittadini a passeggio, dare vitalità a una zona che, di sera, si addormenta. Ma tutti devono essere coinvolti, non si accettano defezioni. Nel percorso, oltre alle amministrazioni, dovranno lavorare le associazioni di categoria, Confesercenti e Confcommercio, e il Comitato Vivi Monsummano. Siamo comunque alla fase di iniziale confronto. I tempi però si devono stringere: nel giro di una settimana, infatti, i titolari delle attività di Pieve e Monsummano dovranno scegliere due rappresentanti ciascuno. Saranno loro a confrontarsi con i sindaci, gli assessori e i dirigenti comunali. Da questi colloqui usciranno le intenzioni, le idee e la bozza dell’evento. Poi, tra circa un mese, sarà convocata una nuova assemblea aperta a tutti dove ricevere altre proposte e inaugurare il dibattito.
In più, l'idea che nasce, se la riflessione appena partita darà risultati positivi, è quella di creare un Centro Commerciale Naturale che dia più forza e identità a via Empolese.
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