Il Tirreno

Montecatini

Un’intera folla in lacrime per l’addio a Natalini

di Giovanna La Porta
Un’intera folla in lacrime per l’addio a Natalini

Stracolma la chiesa di Sant’Antonio per l’ultimo saluto al docente e uomo politico Presenti i labari del Comune di Montecatini e dell’istituto alberghiero

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MONTECATINI. Chiesa di Sant’Antonio stracolma di gente e tante lacrime al funerale di Nerio Natalini officiato ieri pomeriggio da Padre Alessandro. Portiere d’albergo, maestro di accoglienza, professore all’alberghiero Martini e politico legato alla sua città, Nerio ha lasciato un vuoto incolmabile. E lo ha dimostrato l’enorme commozione e la straordinaria partecipazione al funerale di ieri.

Distrutti i figli Tommaso e Aimone, la moglie Gilda, i colleghi di una vita, gli ex studenti ormai uomini fatti e manager affermati. Presenti in chiesa il labaro del Comune di Montecatini e, portato dagli studenti, quello dell’istituto alberghiero Martini, istituto al quale era rimasto legatissimo, attraverso l’associazione Amici dell’Alberghiero. Al funerale hanno presenziato i vigili urbani in alta uniforme e, in rappresentanza del Comune, il vice sindaco Ennio Rucco e l’assessore alla cultura Bruno Ialuna.

Erano diverse centinaia le persone che hanno voluto dare l’ultimo saluto a un uomo che viene ricordato da tutti come un gentiluomo, una persona onesta, un uomo d’altri tempi. Una persona amata, morta a 70 anni dopo una delicata operazione cardiaca all’ospedale di Massa.

«Nel mare in tempesta – ha scritto su Facebook il figlio Tommaso prima della cerimonia funebre – devi necessariamente trovare energia e forza per non farti travolgere e cavalcare l'onda più lunga che ti porterà lontano».

E proprio sui social network è proseguita la serie di testimonianze di affetto verso Natalini, con i messaggi di dolore che da domenica hanno preso il posto degli auguri di pronta guarigione che avevano accompagnato la notizia del suo ricovero. Decine di messaggi sono stati postati anche ieri sulla sua bacheca. «Nerio è stato un mio professore all'alberghiera – ha scritto Tiziana – e nonostante fosse, come molti suoi ex allievi hanno detto, uno di quei professori che t'insegnano la vita prima che la loro materia scolastica, uno che sapeva interagire con i ragazzi ed instaurare un rapporto con loro, è stato per me qualcosa di diverso».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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