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«Studiare servizi per le imprese montane»

«Studiare servizi per le imprese montane»

L’ex assessore Franchini sul futuro della Magnani: «Al nostro allarme dal Comune solo sarcasmo»

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PESCIA. E di questi giorni l’ultimo allarme sulla situazione della Magnani, con i dipendenti che lamentano un ritardo nei pagamenti. Una situazione che, indirettamente, si ricollega anche alla questione Business Park, visto che stanno soffrendo gli insediamenti industriali storici, mentre si progetta un’area per realizzarne di nuovi.

Sulla vicenda interviene anche l’ex assessore alla montagna Roberto Franchini, che non ha mai fatto mistero delle sue perplessità sul progetto Business Park: «La cartiera Magnani è di nuovo in difficoltà, i dipendenti chiedono aiuto. Ma le istituzioni come possono intervenire? Cosa possono fare oltre al poco che è stato fatto in passato? Esprimere solidarietà? Aprire (ed è un classico) un tavolo di crisi? Non possono certo sostituirsi all’imprenditore, non possono cercare nuove commesse. Possono trovare dei palliativi momentanei, e poi? Credo che siamo di fronte a un problema diffuso, per i difficili momenti che attraversiamo. Allora serve un progetto ampio per le nostre zone montane.

Tempo fa abbiamo scritto della necessita di riportare lavoro in Val di Forfora. Il vicesindaco di Pescia ci ha risposto in modo sarcastico, senza essere propositivo e costruttivo. Ed è proprio quello che manca alla politica locale: essere propositivi e costruttivi e, aggiungerei, coraggiosi. Servono servizi che diano aiuti concreti agli imprenditori per abbattere i costi di produzione, viabilità, collegamenti informatici, riduzione delle tasse a fronte di seri progetti di rilancio di cui gli imprenditori dovessero farsi carico, una seria politica di creazione di impianti di energia alternativa a basso costo, una politica urbana mirata al recupero e il rilancio di vecchi siti industriali (magari con aiuti e abbattimento di procedure burocratiche)».

Da qui la proposta di Franchini: «Invitiamo il sindaco a incontrarsi con gli imprenditori della Magnani, intanto per conoscere quali siano le problematiche e poi renderle pubbliche affinché tutti possano contribuire a risolvere il problema con idee e progetti, e invitiamo le istituzioni a iniziare un serio confronto sul il rilancio delle nostre aree montane dal punto di vista industriale turistico e sociale. Da troppo tempo la nostra zona montana è stata abbandonata a favore di altre zone elettoralmente più appetibili. Queste proposte non possono certo risolvere a breve termine le paure e i disagi dei lavoratori della Magnani, ma dare inizio a un serio progetto di rilancio, pur se a lungo termine, può rendere più sopportabile il sacrificio di oggi, pensando a un futuro diverso per i propri figli».

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