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Dopo l’addio all’ufficio postale a Montevettolini arriva Ecco Fatto

di Luca Signorini
Dopo l’addio all’ufficio postale a Montevettolini arriva Ecco Fatto

A inizio mese aprirà lo sportello per fornire agli abitanti del paese tutta una serie di servizi Orario più lungo e possibilità di fare certificati, prenotazioni mediche e svolgere piccole commissioni

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MONSUMMANO. A distanza di una decina di mesi dalla chiusura dell’ufficio postale, nel borgo di Montevettolini apre il nuovo sportello “Ecco, Fatto”, il progetto realizzato dalla Regione in collaborazione con Uncem Toscana. Ai primi di ottobre il presidio inizierà la sua attività rivolta ai residenti. La sede scelta è l’ex palazzo comunale di piazza Bargellini, dove già si trova il Punto informazioni turistiche.

Saranno impiegati due giovani selezionati nel bando del servizio civile. Lo sportello resterà aperto tutte le mattine compreso il sabato, e il martedì e giovedì anche in orario pomeridiano. Ieri si è svolta la presentazione ufficiale nella sede della Regione a Firenze.

«Siamo convinti che questa sia una buona risposta per la cittadinanza – commenta l’assessore Maria Formica – soprattutto perché offre molti più servizi rispetto al semplice ufficio postale, che restava anche aperto meno tempo durante la settimana».

“Ecco, fatto”, secondo i promotori, significa meno burocrazia, semplificazione, facilità di accesso, pubblica utilità. Verranno utilizzate le nuove tecnologie per rispondere alle esigenze soprattutto delle persone anziane, quelle che hanno difficoltà a spostarsi e a raggiungere enti e associazioni. Numerosi i servizi che saranno attivati a Montevettolini. Si va dalla documentazione fornita dagli uffici comunali (stato di famiglia, certificati vari, bandi, agevolazioni e così via) alle pratiche Inps e dei vari istituti previdenziali. Dalle prenotazioni mediche alla carta sanitaria elettronica fino al Pronto Farmaco con ricetta. Dalla presentazione di istanze al difensore civico alle procedure di conciliazione tra gestori dei servizi e residenti. Poi i servizi bancari e naturalmente tutte (o quasi) le attività prima fornite dalle Poste.

In più una marea di informazioni: il progetto “Giovanisì”, l’accessibilità a internet, la carta nazionale dei servizi, il sostegno agli stranieri immigrati e quello per il disagio sociale, per citarne alcuni. I giovani del servizio civile potranno anche accompagnare le persone nei vari spostamenti dovuti alla burocrazia e, con loro delega, saranno autorizzati a svolgere per proprio conto le commissioni richieste.

«Questi sono tutti servizi attivati nel primo inizio di sperimentazione – riprende Formica – più avanti faremo delle assemblee con i cittadini per capire quali sono le loro esigenze e necessità. Vedremo col tempo se ampliare, potenziare e implementare lo sportello secondo quello che rileveremo sul territorio. La cosa più importante di tutte, naturalmente, è che finalmente partiamo con il progetto».

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