Attenzione
Rifiuti sotterrati e bruciati Denunciate tre persone
Calcinacci gettati in un fossato e resti in plastica dati alle fiamme a Uzzano Finiscono nei guai i proprietari di un’azienda agricola e un loro dipendente
UZZANO. Avevano trovato un modo comodo ed economico per smaltire i rifiuti prodotti dalla propria azienda. Peccato che quel metodo, oltre a essere comodo ed economico, fosse anche illegale e altamente inquinante. Per questo motivo i carabinieri della stazione di Pescia, domenica scorsa, hanno denunciato tre persone, tutte cinquantenni, per smaltimento abusivo di rifiuti ed emissioni di fumi.
A finire nei guai moglie e marito, titolari di un’azienda agricola a Uzzano, e un loro operaio. I tre sono stati sorpresi mentre stavano cercando di sotterrare alcuni calcinacci in un fossato (destinato allo scolo delle acque) vicino alla loro proprietà. Allo stesso modo per liberarsi di altri rifiuti (vecchi teloni, vasetti in plastica e così via) avrebbero fatto ricorso al metodo più semplice, ma anche più dannoso, il fuoco (con effetti facilmente immaginabili sulla qualità dell’aria circostante).
Così, dopo gli accertamenti dei militari, nei loro confronti è scattata la denuncia in stato di libertà.
Nei guai è finita indirettamente anche un’impresa edile della stessa zona. Alla stessa impresa, il cui ruolo esatto nella vicenda è ancora da definire, appartenevano infatti sia l’escavatore (utilizzato per ricoprire i rifiuti con la terra) che il terreno (un’area di circa 300 metri quadri), usato per fare lo smaltimento illegale. E, così, sia l’escavatore che il terreno sono stati posti sotto sequestro.
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