Il Tirreno

Montecatini

Mercatino nel segno di Pinocchio

Mercatino nel segno di Pinocchio

Battesimo sotto la pioggia per la rassegna sull’antiquariato del burattino

2 MINUTI DI LETTURA





PESCIA. Battesimo sotto il diluvio per la prima edizione della mostra-mercato “Pinocchio in antiquariato”, che si è svolta domenica scorsa in piazza Carlo Collodi.

Collezionisti provenienti da tutta Italia si sono recati nel paese del papà di Pinocchio – Carlo Lorenzini detto Collodi – nel tentativo di arricchire il proprio repertorio con qualche rarità fuori commercio, ispirata alle avventure del burattino di legno più famoso al mondo. Tanti gli articoli presenti sui banchi di vendita: edizioni antichissime dell’opera di Carlo Collodi (alcune risalenti addirittura all’Ottocento e anche edizioni straniere), editoria contemporanea che non si trova in libreria, oggettistica, giocattoli e tanto altro. Peccato la manifestazione sia stata accompagnata da una fortissima pioggia, che ha costretto i partecipanti all’interruzione nel primo pomeriggio.

«Il bilancio dell’evento è comunque senz’altro positivo – ha detto Walter Valleri, organizzatore insieme alla Fondazione Nazionale Carlo Collodi della mostra – ma molti collezionisti hanno rinunciato all’ultimo momento a partire, preoccupati dalle nefaste previsione metereologiche».

Rinviare lo svolgimento della manifestazione avrebbe comportato non pochi problemi organizzativi, sia per gli espositori sia perché l’evento fa parte del calendario ufficiale “Aspettando i Mondiali”, dedicato agli eventi a corredo dei Mondiali di ciclismo su strada Toscana 2013.

«Prima che imperversasse il diluvio, abbiamo registrato la presenza di un discreto numero di visitatori – ha detto Daniele Narducci, dirigente della Fondazione Collodi – non si è trattato di turisti per caso, ma piuttosto di collezionisti qualificati, giunti qui da tutta Italia. Il collezionista di Pinocchio di solito non partecipa ad eventi di questo tipo per vendere, bensì per acquistare e arricchire così la sua collezione».

Tra i pezzi più gettonati dagli intenditori edizioni d’epoca e oggettistica. Alessandro Lavacchi, un collezionista di San Casciano in Val di Pesa ha portato sul suo banco edizioni rarissime, pezzi unici e introvabili.

«Colleziono materiali di altre fiabe oltre quella di Lorenzini – spiega Lavacchi – ma oggi Pinocchio l’ha fatta da padrone, mi hanno chiesto solo lui ovviamente».

Tra gli stand presenti anche quello del famoso ceramista di Montelupo Fiorentino Eugenio Taccini, che ha impressionato i visitatori realizzando dal vivo una serie di ceramiche dedicate al burattino, tra le quali quella del Pinocchio ciclista in ossequio ai mondiali di ciclismo. E osservando il maestro Taccini all’opera il paragone con Geppetto risulta spontaneo e immediato, nonostante il suo burattino discolo non prenda forma dal legno, ma dalla sapiente tecnica di lavorazione della ceramica di Montelupo.

Sarà forse l’aspetto da babbo buono che fa sembrare Taccini Geppetto o sarà forse quella assoluta dedizione con cui imprime la sua opera creatrice, fatto sta che quando mostra le sue statuette finite suscita in tutti stupore, ammirazione e anche un po’ di commozione.

Maria Salerno

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa