Il Tirreno

Montecatini

Esselunga va via ma il supermercato resta

Il sindaco apre alla possibilità di mantenere in via Lucchese una struttura alimentare, sia pure in forma ridotta

3 MINUTI DI LETTURA





MONTECATINI. Anche se l’Esselunga migrerà in via Nievoletta, è molto probabile che un supermercato (magari di dimensioni più piccole) resti comunque nello spazio di via Lucchese. È il risultato, a sorpresa, del dibattito che si è svolto alle scuole Pascoli tra la Giunta e i cittadini della zona ovest. L'architetto Manola Bonari ha annunciato al sindaco l'imminente presentazione di un'istanza in corso di sottoscrizione (al momento conta oltre 400 firme di cittadini) con la quale si vuole sollecitare l'amministrazione a prevedere comunque il mantenimento in quel sito di una media struttura di vendita alimentare, anche di altro gestore, per evitare in questa zona l'assoluta mancanza di grande distribuzione alimentare che si determinerebbe con il trasferimento tout court, e l'inevitabile conseguente disagio sociale, molto forte per le persone di età avanzata. «L'iniziativa – spiega l’architetto – rinnova il contenuto di una precedente petizione presentata da Luigi Vescovini con oltre 250 sottoscrizioni all'indomani della delibera di Giunta del 2.3.2011 con la quale l'amministrazione, impegnandosi a portare avanti la richiesta di apertura di una grande struttura di vendita Esselunga in area Nievoletta, subordinava tale evenienza all'impegno (peraltro già allora sottoscritto dall'azienda) di contestuale cessazione dell'attività in via Lucchese. A suo tempo questa petizione rimase nel vuoto, e gli atti successivi bib hanno mai lasciato aperture di sorta a ripensamenti o diverse interpretazioni». E invece, fra la sorpresa generale, Bonari racconta che «venerdì sera il sindaco Bellandi e l'assessore ai Lavori pubblici Galluzzi (ma non Tosi, assessore alle attività produttive, presente all'incontro) hanno dichiarato la propria condivisione della richiesta, arrivando perfino a sottoscrivere la nuova istanza».

Tutto a posto allora? Non è sembrato così all'architetto Valdemaro Pellegrini che, pur accogliendo la novità con soddisfazione, ha chiesto lumi su «una contraddizione rilevabile fra il progetto di nuova localizzazione che riprende piano strutturale e delibera del 2011 (cessazione dell'attività Esselunga e, al suo posto, area verde con pronao) e il nuovo orientamento della giunta ad accettare il subentro di altro gestore». Pellegrini ha chiesto dunque un rapido aggiornamento degli atti ufficiali. «Tutti infatti hanno sempre inteso – spiega di nuovo Manola Bonari – che se non poteva continuare Esselunga, non potesse neppure essere sostituita da una pari struttura, seppur con un taglio minore, che ripeterebbe gli stessi problemi ambientali e funzionali di oggi (allora potrebbe restare lì anche l'attuale azienda, molto gradita ai cittadini). L'importanza di interpretare una volta per tutte il passaggio in delibera relativo alla “cessazione di attività”, ossia se riferita solo al gestore attuale o di impedimento a qualsiasi altro, è urgente, perché si riversa subito nell'attuale procedura di valutazione ambientale del nuovo insediamento Esselunga. Le valutazioni esposte nello studio presentato relativamente a traffico, rumore e risorse aria e acqua, si appellano più volte a "compensazioni" degli effetti negativi ottenute non nel nuovo sito, ma nel vecchio, con la dismissione dell'attuale struttura, che invece permarrebbero nel caso di subentro». All'indomani dell'incontro il sindaco, sentito l'ufficio competente, ha confermato la fattibilità anche tecnico-burocratica del subentro in forma ridotta. Ora i firmatari della petizione attendono atti formali che garantiscano una struttura alimentare adeguata».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa