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Appello sul caso Mep: «O riparte l’attività o il futuro è a rischio»

Appello sul caso Mep: «O riparte l’attività o il futuro è a rischio»

Dal 30 agosto i due stabilimenti sono fermi per sciopero. Il presidente chiede un incontro urgente con i sindacati

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MASSA COZZILE. «Incontriamoci per trovare una soluzione e salvare l’azienda»: questo, in sintesi, l’appello del presidente della Mep Marco Ilardi ai sindacati. Un appello per cercare una soluzione per la ripresa dell’attività nei due stabilimenti di Massa e Chiesina (specializzati nella produzione di materiale ferroviario) dove i lavoratori, che lamentano il mancato pagamento degli stipendi, sono in sciopero da più di due settimane.

«In relazione allo stato di agitazione proclamato lo scorso 30 agosto – scrive Ilardi – ho richiesto un incontro alle organizzazioni sindacali che al momento, a causa di loro improrogabili impegni, non è avvenuto, né è stato tantomeno possibile programmarlo. Si richiede pertanto alle stesse una data urgente di disponibilità per tale riunione di verifica. Si comunica inoltre che il perdurare degli scioperi per entrambe le aziende sta notevolmente rallentando le normali attività e, come conseguenza, indebolendo la nostra posizione nei confronti dei clienti, a favore di altre aziende concorrenti e ridimensionando il potere contrattuale utile ad accelerare il processo di recupero dei crediti nei confronti della committenza, con gravi danni e conseguenze ogni giorno più irreparabili per il futuro e la sopravvivenza della stessa impresa.

Richiedo nuovamente con forza la fine dello stato di agitazione e la ripresa del lavoro per il personale in sciopero, confermando l’impegno per il recupero delle spettanze pregresse a partire dal mese in corso. Chiedo un atto di responsabilità alle maestranze, che già in passato con sacrifici e dedizione hanno contributo a salvaguardare l’azienda da situazioni analogamente critiche, un atto dovuto anche nei confronti dei 17 colleghi che hanno deciso spontaneamente di non aderire allo sciopero né di condividere il drastico percorso intrapreso, per provare a mantenere la propria azienda sul mercato».

«La scelta del rientro a lavoro – chiude il presidente – avvicina sicuramente il momento in cui potremo affermare insieme e concretamente l’uscita da un momento difficile. Spero che le mie parole arrivino a tutte le maestranze e che insieme si possa continuare nell’affrontare le difficili sfide del mercato che ci hanno visto protagonisti fianco a fianco nello scorso decennio».

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