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Santanchè manda in delirio i pdiellini

Santanchè manda in delirio i pdiellini

Ospite della festa del centrodestra in corso alla Salute ha ribadito che oggi «è pentita di avere rivotato Napolitano»

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Il cuore del centrodestra batte forte per la pasionaria del Pdl. Tutto esaurito per Daniela Santanchè ospite del palco della festa del «Pdl verso Forza Italia» in programma in questi giorni alla Salute.

Daniela Santanchè è personaggio troppo noto, troppo scatenata contro tutto quello che non sia Padl che la gente che vota Berlusconi non può non amarla.

E diciamo la verità, Alberto Lapenna ha fatto un bel colpo portandola a Montecatini.

Una Sntanche intervistata dal caposervizio del Tirreno che si è data in tutte le sue sfaccettature. Fin troppo scatenata, fin troppo decisa a sollecitare la pancia del suo elettorato.

Dal suo ragionamento dal palco della Salute si è capito che Berlusconi sta correndo verso la decadenza da senatore – si vota mercoledì – senza che sia passata l’opzione voluta dai falchi, ovvero la caduta del governo Letta.

Santanchè non ha avuto remore nell’attaccare Napolitano, Letta, le toghe rosse, Magistratura democratica, e anche Matteo Renzi, definendolo una sorta di Perrier, ovvero solo gas oppure ricordando – dice lei – una battuta coniata per Gianfranco Fini: «Sotto il vestito niente».

In ogni caso, sostiene la deputatessa del Pdl, i primi a fare fuori Renzi saranno proprio gli esponenti del Partito democratico.

Santanchè poi non crede che il sistema elettorale scaldi più di tanto gli elettori, ma ammette che: «Che il premio di maggioranza è troppo ampio anche in presenza di una vittoria per poche migliaia di voti».

Il suo spirito di militanza la porta anche a denunciare «brogli da parte dei comunisti alle elezioni».

Insomma alla fine il solito armamentario rispetto ad un momento fortemente drammatico della storia politica del nostro paese.

«Silvio Berlusconi – ha raccontato –ha salvato l’Italia dai comunisti e anche dalla Germania e dalle pretese della Unione Europea. Se oggi non parliamo tutti tedesco è merito di Silvio Berlusconi, che io conosco e considero l’uomo più buono del mondo».-

Ogni volta che Santanchè parla di Berlusconi, la platea va in sullucchero.

Non è un pubblico giovanissimo, ma è un pubb lico appassionato che prima e dopo chiede foto e anche autografi a quella che con una certa volgarità è stata ribattezzata la pitonessa.

Che rimpiange di avere votato Napolitano per la seconda volta, ma spera fortemente in una repubblica presidenziale. Naturalmente non sta a dire qualce sarebbe il suo presidente ideale, ma contesta a Napolitano anche le ultime nomine dei senatori a vita. Tutti di sinistra, nessuno che arrivi dal centrodestra. Alla fine tanti saluti, applausi e poi via di corsa verso Forte dei Marmi per un altro evento.

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