Sicurezza
Terme, arrivano 3 milioni della Regione
La buona notizia annunciata durante la presentazione del percorso di riabilitazione degli arti inferiori alle Redi
MONTECATINI. La buona notizia è arrivata mentre l’azienda presentava un’altra… buona notizia. La Regione ha infatti dato il via libera al decreto di accreditamento di 3 milioni di euro per le casse delle Terme. Si tratta della prima tranche di aumento di capitale alla quale ne farà seguito una seconda (di pari importo) il prossimo gennaio. Nella stessa occasione è stato presentato il nuovo percorso preventivo e riabilitativo in ambiente termale per pazienti con artropatie agli arti inferiori.
Progetto e destinatari. E’ finanziato dalla Regione Toscana e redatto dal dottor Pietro Pasquetti, primario al Cto di Careggi. E’ rivolto a coloro che presentano disturbi dolorosi reumatologici degli arti inferiori: artrosi, artriti, lesioni del ginocchio, tendiniti, disturbi posturali, deficit interazione piede-suolo, esiti di traumi agli arti inferiori, fratture, lussazioni, distorsioni anche in ambito di traumatologia da sport.
Finalità e iter. Lo scopo è offrire ai pazienti, grazie anche alla riabilitazione in ambito termale, un percorso completo che include: consulenza specialistica e prevenzione con l’utilizzo di specifiche pedane posturali per definire eventuali disturbi posturali; trattamenti fisioterapici, posturali e termali per attenuare i sintomi dolorosi; canale prioritario alla chirurgia grazie alla collaborazione con l’Università di Firenze e con il Cto di Careggi. Tutti coloro che prenderanno parte al progetto avranno a disposizione un’équipe medica d’eccellenza, oltre che una strumentazione d’avanguardia, che permetterà un’analisi completa delle patologie e la possibilità di intraprendere un percorso riabilitativo innovativo e a un costo molto contenuto, che va dai 100 ai 150 euro per l’intero percorso. Collegato allo stesso progetto è in programma a Montecatini, a giugno 2014, il settimo meeting nazionale sulle artropatie degli arti inferiori. Validità scientifica. «Le Terme – dice il sindaco, Giuseppe Bellandi – possono così offrire un’altra eccellenza nei nostri stabilimenti. Qui parliamo di materia scientifica provata con sfruttamento di terapie, prevenzione e riabilitazione nelle nostre acque. E lo stesso meeting del prossimo anno è un chiaro segnale della validità riconosciuta della medicina termale».
«Il progetto – aggiunge l’amministratore unico delle Terme, Fabrizio Raffaelli – potrebbe anche essere proposto alle strutture ricettive, visto che sono previsti anche percorso di soli cinque giorni».
Anziani e sportivi. «La medicina – spiega il direttore sanitario delle Terme, Antonio Galassi – deve dare risposte di salute al cittadino e l’ambiente termale è, in questo, ideale. Si è scelta una patologia ampia, non certo confinata alla terza età, ma che riguarda anche i giovani e gli sportivi. Che a disposizione avranno una strumentazione moderna, ma anche la classica terapia termale». Se il progetto dello scorso anno, dedicato alla cura del mal di schiena, aveva coinvolto circa 200 pazienti, ora alle Terme se ne aspettano anche di più. Le visite ambulatoriali allo stabilimento Redi inizieranno dal 18 settembre.
Soldi cash. Ma, come detto, dalla conferenza stampa è arrivata un’altra notizia. Sono infatti in arrivo i primi 3 milioni di finanziamento da parte della Regione (gli altri 3 arriveranno a gennaio, in quanto vincolati dal patto di stabilità). «Ciò ci consente – spiega Raffaelli – di proseguire il nostro rapporto con la Bnl in vista di un nuovo contratto e di riallacciare i contatti con le imprese di costruzione alle Leopoldine».
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